Pagellone: il meglio e il peggio del calcio estero
Dal super cammino fin qui di Borussia Dormund e Barcellona alla "mini-crisi" di un PSG con troppi galli nel pollaio. Ma anche i gol di Morata in Premier League, gli scherzi da Old Firm, i sempre tranquilli derby di Istanbul e il sostituto di Manuel Neuer, ovvero il "rivedibile" .
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Voto 10… Al cammino del Borussia Dortmund
La squadra di Bosz vola in Bundesliga dove viaggia spedita in vetta alla classifica ma soprattutto continua a far vedere la miglior difesa d’Europa. Non fosse stato infatti per il gol di Stindl subito sul 5-0, il BVB sarebbe ancora l’unica squadra dei 5 principali campionati a non aver subito nemmeno una rete. Occhio a questa statistica perché a tutte le latitudini la legge del calcio è sempre buona: vince sempre chi ne prende meno…
Voto 9… All’impatto in Premier League di Alvaro Morata
…Che ancora non pare aver capito al meglio il campionato, ma nel frattempo ne ha già messi 6 e fatto 2 assist. Così, giusto per cancellare l’attaccante che nella storia dei Blues dopo 6 giornate era partito meglio: ovvero Diego Costa. Stesso bottino del brasiliano e tanti saluti “al passato”, così come l’ha definito Antonio Conte.
Voto 8… Al 6 su 6 di Valverde col Barcellona
Il record dei Blaugrana appartiene alle 8 vittorie consecutive del Tata Martino, ma nel mentre Valverde ha già preso il largo: 6 partite, 18 punti e primato in classifica. Il Real Madrid resto lontano 7 punti e per ora l’unica preoccupazione a Barcellona arriva da questioni politiche extra campo. Storie di indipendentismo e referendum. Ma questa è un’altra storia…
Voto 7... a Roy Kortsmit, anche detto 'Il Gattone'
Una, due, tre, quattro parate consecutive. Alla fine lo Sparta Rotterdam la partita l’ha persa comunque, ma che dire dei riflessi da gattone di ? Obiettivo salvezza che con uno così tra i pali – visto anche cos’era successo settimana scorsa col rigore parato – è un po’ più plausibile.
Voto 6… Al Real Madrid senza i gol di Cristiano
Ronaldo non segna da sei giornate in Liga, avendone passate chiaramente 4 fuori per squalifica. Senza i gol del portoghese però la squadra di Zidane continua a far fatica come dimostra il risicato 2-1 sul campo dell’Alaves. Che l’asso con la maglia numero 7 voglia fare come nella scorsa stagione? Ovvero iniziare a scatenarsi quando conterà davvero? Lo vedremo, nel mentre Zidane pesca dal mucchio Dani Ceballos. A lui, voto 8.
Voto 5… Alla mini-crisi del PSG
Che basti uno 0-0 per utilizzare questa parola? Normalmente no, ma quando spendi ‘settecentomilamilioni di fantatriliardi’ in attaccanti ti aspetti sempre gran goleade, specie in una campionato ormai così squilibrato come quello francese. E invece in pasa PSG tiene banco solo la nuova telenovela, con Neymar epurato di forza per un turno di riflessione e Cavani che non fa nulla per far dimenticare la cosa. Un proverbio italico sul numero di galli nel pollaio è piuttosto chiaro a riguardo…
Voto 4... Al sostituto di Manuel Neuer, ovvero Sven Ulreich
Ecco, non benissimo. D’accordo che far dimenticare il lungodegente Neuer non è esattamente impresa facile, ma il “cappellone” sul primo gol del Wolfsburg riapre la partita e alla fine costa al Bayern due punti. E il 2018 non è esattamente dietro l’angolo…
Voto 3... Al colpo di genio di Leigh Griffiths
Storie di Old Firm, capitolo 7834: qui abbiamo Leigh Griffiths che, dopo aver accuratamente lavorato con il proprio naso, si pulisce nella bandierina del corner con il simbolo dei rivali. Che altro aggiungere?
Voto 2… Ai sempre sereni derby di Istanbul
11 cartellini gialli, 5 rossi, 3 gol e 2 calci di rigore. Fenerbahce e Besiktas ancora una volta non vanno tanto per il sottile. Benvenuti nella polveriera di Istanbul, dove non è derby se qualcuno alla fine non si fa male. In campo, allo stadio, prima di entrare o davanti a un televisore poco importa…
Voto 1… Al povero Crystal Palace
Nulla, cercavamo una scusa per riutilizzare la 'gif' più bella di sempre. In bocca al lupo a Roy Hodgson, neo subentrato sulla panca di una squadra con 6 sconfitte su 6, 13 gol subiti e zero gol fatti. Servirà un bel miracolo.
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