Ha rischiato l'amputazione del piede, ma a gennaio tornerà a giocare: il miracolo di Santi Cazorla

Otto operazioni, un trapianto di pelle prelevata dal braccio, un tendine accorciato di 8 centimetri, un piede che ha rischiato la cancrena: Santi Cazorla ha superato un Calvario incredibile ed è ora pronto a tornare in campo a gennaio con la maglia dell'Arsenal.

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Credit Foto Eurosport

Sulla copertina di “Marca” campeggia il piede destro di Santi Cazorla: quello che vedete sul tendine d’Achille è il risultato di una lunga serie di 8 operazioni chirurgiche e di un trapianto di pelle prelevata dal braccio, proprio nel punto in cui il centrocampista spagnolo aveva un vistoso tatuaggio. Ai box da più di un anno, Santi Cazorla potrebbe rientrare a gennaio, mettendo fine a un Calvario che lo ha visto rischiare l’amputazione del piede e perdere l’uso dell’arto, con il tendine d’Achille accorciato di 8 centimetri.
Cazorla si è dovuto sottoporre a una serie di operazioni per risolvere un grave infortunio alla caviglia, ma sono presto subentrate complicazioni che hanno portato le ferite a infettarsi e a rischiare di mandare il piede in cancrena. Nonostante i primi responsi medici che non vedessero possibile un ritorno all’attività (gli specialisti avrebbero detto a Cazorla che avrebbe faticato anche a riprendere a camminare), il centrocampista spagnolo ha recuperato in maniera impensabile, e, nonostante gli 8 cm di tendine persi, a gennaio potrebbe tornare a reindossare la casacca dell’Arsenal.
Cazorla, classe 1984, sta completando la riabilitazione a casa sua, a Salamanca: acquistato dal Malaga nel 2012 per 10 milioni di sterline, ha giocato 180 partite con i Gunners, realizzando 29 gol.
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