Dopo un'attenta riflessione e dopo le discussioni con il club, sento che è il momento giusto per me di dimettermi alla fine della stagione. Sono grato per aver avuto il privilegio di servire il club per tanti anni memorabili. Ho gestito il club con il massimo impegno e integrità. Voglio ringraziare lo staff, i giocatori, i dirigenti e i fans che rendono questo club così speciale. Esorto i nostri fans a supportare la squadra per finire in alto. A tutti gli amanti dell'Arsenal dico di prendersi cura dei valori del club. Il mio amore e il mio sostegno ci saranno sempre

Con queste parole Arsène Wenger saluta l’Arsenal, la squadra a cui ha legato il suo nome e la sua carriera per 22 anni dal lontano 1996. Una storia di successi, di record ma anche di tante delusioni che di recente hanno spesso scatenato critiche nei confronti del tecnico francese presumendo un addio che si è materializzato solo oggi.

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1228 panchine alla guida dei londinesi, 704 partite vinte, una percentuale di successi del 57,3%, 20 anni di fila in Champions e un record di 49 match (da maggio 2003 a ottobre 2004) senza ko in Premier League hanno fatto la storia di Wenger e dell’Arsenal così come i 17 titoli conquistati nell’arco di 22 anni: tra questi 3 Premier League, l’ultima nella stagione 2003-04 (quella degli Invincibili), 7 FA Cup (record di Wenger come manager) e 7 Community Shield. I Gunners hanno sfiorato la conquista della Champions League nel 2006, quando a Parigi il Barcellona ribaltò lo svantaggio iniziale. Quest'anno Wenger è in semifinale di Europa League contro l'Atletico Madrid ed è questa l'unica via per arrivare alla qualificazione in Champions: ci sarà un lieto fine?

Il proprietario del club, Stan Kroenke, ringrazia a nome del club Wenger:

Questo è uno dei giorni più difficili che abbiamo mai vissuto in tutti questi anni di sport. Uno dei motivi principali per cui ci siamo legati all'Arsenal è per quello che Arsène ha portato al club dentro e fuori dal campo. Arsène ha una classe ineguagliabile e gli saremo per sempre grati. Tutti coloro che amano l'Arsenal e tutti coloro che amano il calcio hanno un debito di gratitudine nei suoi confronti. Chiediamo ai nostri milioni di fans in tutto il mondo di unirsi a noi per un doveroso tributo a uno dei grandi della storia dell'Arsenal e del gioco del calcio
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