Dopo l’inatteso stop in Champions League col Lione, al City aspettavano un segnale immediato di reazione. Arrivato forte e chiaro da Cardiff, dove sotto il diluvio universale la squadra di Guardiola accelera giusto un quarto d’ora e ne mette tre. Il tempo necessario per aprire e chiudere la gara e ripartire così in Premier League, mettendo una discreta pressione al Chelsea di Sarri, ancora a punteggio pieno e impegnato domenica nel derby col West Ham. In gol praticamente tutti: da Aguero che la sblocca a Mahrez che entra a gara decisa e ne mette due. Nel mezzo la perla di Gundogan e il colpo di testa di Bernardo Silva.

La cronaca

Eppure per 30 minuti il City “soffre”. Il virgolettato è d’obbligo, perché il Cardiff non tira mai in porta, ma la squadra di Guardiola va un po’ sotto ritmo, palleggia troppo, non trova velocità e spazi giusti... E Warnock per mezz’ora fa un figurone. Poi però Bernardo Silva trova la palla giusta per l’arrivo a rimorchio di Aguero; e al 32’ inizia la festa. Il piattone dell’argentino apre le danze che 3 minuti più tardi, lo stesso Bernardo Silva, trasforma con il gol del 2-0 dopo un colpo di testa beffardo.
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Il tris però, ancora prima dell’intervallo, è la perla della giornata: uno-due al limite con Sterling e bordata clamorosa di Gundogan – il migliore in campo – sotto l’incrocio. Tra il primo gol e il terzo, 12 minuti esatti.
Buonanotte Cardiff City, che nella ripresa è costretto a limitare – senza troppo successo – i danni. Il City infatti non si sbatte più di tanto, ma resta comunque dentro la partita, consapevole che la differenza reti a fine anno può fare la differenza. Alla festa partecipa così anche Mahrez, che al 67’ sfrutta l’assist ancora di Gundogan – sempre da sinistra – e nel finale piazza poi il gran gol col sinistro a giro. Morale della favola? Cardiff sempre alla caccia della prima vittoria, City che non ha risentito minimamente dello stop in coppa della settimana.

La statistica

Tredici gol e due assist nelle ultime 13 partite contro le neopromosse per Aguero. L’argentino è un fattore sempre: sia con le grandi che con le piccole.

Il tweet

Il migliore

Gundogan. Nonostante le statistiche di Aguero oggi è lui il migliore. Non perde la calma anche dopo mezz’ora complicata e soprattutto sale in cattedra nella fase decisiva. Assist e un gol clamoroso, quello dello 0 a 3, con una bordata pazzesca sotto l’incrocio.

Il peggiore

Jazz. Entra a freddo al posto dell’infortunato Peltier ed è un disastro a destra, dove il City inizia a trovare delle autostrada clamorose. Non un gran impatto.

Il tabellino

Cardiff City (4-4-2): Etheridge; Peltier (50’ Jazz), Ecuele Manga, Morrison, Cunningham; Camarasa, Ralls, Arter, Hoilett (75’ Murphy); Reid, Ward (63’ Zohore).
Manchester City (4-3-3): Ederson; Walker, Laporte, Otamendi, Delph; Gündoğan (69’ Foden), Fernandinho (74’ Stones), Bernardo; Sterling, Aguero (61’ Mahrez), Sané.
Gol: 32’ Aguero, 35’ Silva, 44’ Gundogan, 67’ e 89' Mahrez.
Note – Ammoniti: Ralls; Fernandinho.
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