Marcus Rashford si muove ancora per fare del bene agli altri: dopo aver combattutto per dare un pasto caldo ai bambini meno abbienti e alle persone disagiate, l'attaccante del Manchester United stavolta si muove nei confronti dei rider di Deliveroo.
Una recente indagine ha svelato che la gran parte dei rider dell’azienda è lontana dal salario minimo, tanto da scatenere le recenti proteste degli stessi lavoratori: proprio venerdì si è tenuto il "No Delivery Day" per sottolineare le condizioni di lavoro a cui sono costretti.
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Una situazione che diventa paradossale se si pensa che Deliveroo è uno dei principali sostenitori della End Child Food Poverty, una fondazione creata dallo stesso Rashford. Inoltre Deliveroo è anche lo sponsor del kit d'allenamento della Nazionale inglese, ragione in più che ha spinto il calciatore del Manchester United a prendere posizione.
"Rashford discuterà l’indagine con i dirigenti di Deliveroo in dettaglio nella prima occasione disponibile - ha fatto sapere una sua portavoce - La End Child Food Poverty Taskforce è stata creata per sostenere i bambini più vulnerabili in tutto il Regno Unito. Il salario minimo è il punto di partenza assoluto per stabilizzare le famiglie in cui i bambini sono vulnerabili. Questa discussione si svolgerà privatamente per fare chiarezza".

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