Una giornata da strabuzzare gli occhi quella di Premier League prima della sosta nazionale. Risultati assurdi incisi sui tabellini, dal 6-1 rifilato dal Tottenham al Manchester United ad "Old Trafford", al ancor più incredibile 7-2 con cui l'Aston Villa ha sommerso, al "Villa Park", i campioni in carica del Liverpool. Uno scenario che ha quasi riportato i nostalgici del calcio d'Oltrematica, al lontano 1981, anno dell'ultimo successo dei Villans nel massimo campionato della Perfida ALbione. Proprio ripensando al "cappotto" incassato due settimane fa, il tecnico dei Reds Jürgen Klopp ha confessato alla BBC, in occasione della conferenza di presentazione del caldissimo "Merseyside derby" contro l'Everton di Carlo Ancelotti:

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Certamente, quella del 7-2 non si è trattata della serata migliore della mia vita. Quel risultato non mi ha fatto dormire la notte. La mattina dopo, tuttavia, avevo bisogno di confrontarmi con la squadra. Non potendolo fare di persona, per i sopraggiunti impegni delle nazionali, ho mandato un lungo, lunghissimo messaggio ai miei giocatori. Cosa c'era scritto? Il succo era che perdere una partita in quel modo è l'esatto opposto di ciò che abbiamo sempre voluto e che l'unica occasione per rimediare sarebbe stato tornare immediatamente ai nostri standard dalla partita successiva. Dopo averlo spedito, posso dire di essermi sentito molto meglio.

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