Antonio Conte al Tottenham, l'avventura può finalmente cominciare. L'ex tecnico dell'Inter, annunciato ufficialmente martedì quale nuovo manager degli Spurs, rilascia la sua prima intervista ufficiale al club inglese. Il suo passato in Italia, la sua filosofia di gioco, la voglia con cui sta cominciando questa nuova avventura: c'è tutto nelle prime parole di Conte. Ma una cosa emerge su tutte: il passato - per quanto importante - è passato, ora c'è solo il Tottenham.
E' un grande piacere essere il nuovo allenatore del Tottenham, è un grande onore. Voglio ripagare questa fiducia.

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"Giocare un buon calcio, un calcio che sia piacevole per i tifosi, con passione. Voglio avere una squadra stabile, non che faccia su è giù. Penso che il Tottenham si meriti di avere un team competitivo, che dimostri di voler combattere. Farò di tutto per meritarmi il tifo del pubblico"

Juventus, Italia, Chelsea, Inter...

"Quello è il passato, io vivo nel presente... Ho giocato per 13 anni vincendo tanto con la Juventus; poi ci sono tornato da allenatore, facendo partire la striscia di 9 scudetti consecutivi, stoppandola poi con la mia Inter, con cui negli ultimi due anni abbiamo avuto il secondo attacco migliore e la miglior difesa. Il passato è importante, sono orgoglioso".

Antonio Conte

Credit Foto Getty Images

La nuova sfida si chiama Tottenham: voglio che questa squadra diventi una parte importante della mia carriera manageriale.

Il "no" in estate

"Ero già un obiettivo del Tottenham durante l'estate, ma io sono stato molto chiaro: avevo appena chiuso la mia avventura con l'Inter. Venivo da due stagioni importanti, molto dure, onestamente non era il momento migliore per cominciare una nuova esperienza. Ho preferito aspettare, godermi qualche momento con la mia famiglia; anche emozionalmente ero ancora coinvolto nella mia ultima esperienza.

Un onore

"Il Tottenham è un club importante in Inghilterra e nel mondo: lo stadio e campi di allenamento sono bellissimi. Il club e Levy mi hanno voluto fortemente: per me è un onore diventare il manager degli Spurs. Oggi ho visto i campi di allenamento e voglio già iniziare a lavorare. Arrivo in un top club, questa situazione mi invoglia a dare il massimo, a lavorare per i tifosi di questo club.

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