Pro Sesto e Legnano, che fine avete fatto?

Negli ultimi decenni, il calcio professionistico in provincia di Milano - eccellenze rossonerazzurre e recente mini-fenomeno Tritium a parte — è stato soprattutto Pro Sesto e Legnano.

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Entrambe le compagini sono però state inghiottite da un fallimento al termine della stagione 2009/10: i biancoblù di Sesto San Giovanni dopo essere retrocessi dalla Seconda Divisione, i lilla dopo aver perso contro lo Spezia la finale play-off per salire nell'ex Serie C1. C'è stato un sostanziale azzeramento dei due sodalizi che, a differenza di quanto accaduto altrove, non sono però ripartiti da Eccellenza o Serie D. Al "Mari" di Legnano, lo scorso anno non si è proprio giocato — caso più unico che raro per un club di così grande tradizione - mentre al "Breda" è andato in scena un combattuto campionato di Promozione lombarda, vinto con un arrivo in volata sull'Arcene per 76 punti a 75. In questa stagione, il Legnano è finalmente ripartito - addirittura dalla Prima Categoria!!! - mentre la Pro Sesto è alle prese con il campionato Eccellenza, la massima serie regionale.
UN LEGNANO IN CHIAROSCURO …
Cominciando dal basso, i "lilla" sono primi in classifica nel girone N di Prima Categoria, anche se con i loro 40 punti stanno incontrando qualche difficoltà più del previsto per la forte concorrenza di COB '91 (36 punti), Pogliano (35) e Ossona (33 e una gara in meno). Il leader e capitano della squadra è Vincenzo Maiolo, una presenza in Coppa Italia con il Milan nel 1996/97 (Reggiana-Milan 0-2), poi bomber fra Serie C1 e C2 con Pro Sesto, Livorno, Campobasso e Prato. Oggi fa ancora la differenza, tant'è che è capocannoniere con 19 gol, anche se la stazza fisica attuale non lascerebbe pensare a trascorsi così prestigiosi, in tutta sincerità. Poco prima di Natale, Maiolo ha compiuto un gesto molto bello lasciando calciare un rigore, a risultato già acquisito, a Riccardo Olgiati, un legnanese doc che è entrato in campo proprio in occasione del penalty, debuttando e coronando così il sogno della sua carriera di calciatore dilettante. Prima presenza con la maglia della propria città, quella per cui ha tifato fin da bambino e gol dopo una frazione di secondo. Il tempo necessario al pallone per percorrere gli undici metri. Anzi, doppietta, perché qualche minuto dopo è arrivato anche il secondo sigillo personale! Infine, c'è purtroppo da rilevare come la sconfitta interna di domenica contro il Cusago per 0-2 abbia provocato incidenti da parte di un gruppo di facinorosi, con contusioni per un giocatore avversario e due giornalisti: una notizia talmente triste da andare eventualmente a cercarla in rete per riflettere da soli. Non esistono commenti.
LA PRO SESTO ORMAI VEDE LA SERIE D
La Pro Sesto ha due presidenti - Massimo Nava e Massimo Milos - che hanno rilanciato il club fondando un'associazione di tifosi nella difficile estate del 2010 e denominandola "Salviamo la Pro Sesto". In quei giorni Nava, giocatore biancoblù da pulcino e poi sempre al fianco della sua squadra del cuore anche come addetto stampa, ha contattato Jacopo Colombo, classe 1978, ariete offensivo la cui carriera era iniziata in Serie C2 con la Pro Patria e la Pro Sesto stessa, per poi svilupparsi in Serie D con le maglie di Arzachena, Olginatese, Crevalcore, Calangianus e Olginatese. Colombo, calciatore esperto di categorie minori, ha creato il gruppo di giocatori che ha vinto la Promozione e che ora sta volando verso la Serie D, come testimonia il vantaggio di ben sette punti sulla prima inseguitrice che è l'Inveruno. Al terzo posto c'è poi la Sestese, squadra di Sesto Calende. Tutto lascia pensare che in qualche anno, se i presupposti si manterranno quelli attuali, qualche nuovo imprenditore possa giungere a sostenere i colori biancoblù, fornendo ulteriori risorse per un dignitoso ritorno fra i professionisti.
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