Brasile-Argentina, gara valevole per l'ottava giornata del girone unico sudamericano di qualificazione ai Mondiali di Qatar 2022, è stata sospesa al 7' e non più ripresa per volontà delle autorità sanitarie brasiliane. L'Anvisa (l'Asl brasiliana) si è più volte opposta all'approdo in terra brasiliana dal Regno Unito dei 4 giocatori argentini in questione, nella fattispecie Romero e Lo Celso (Tottenham), Emiliano Martinez ed Emiliano Buendia (Aston Villa). I quali, secondo le notizie provenienti dal Brasile, avrebbero violato la quarantena anti-Covid, perché non erano trascorsi i 14 giorni di isolamento dall'approdo a San Paolo dall'Inghilterra.
Fin qui, tutto condivisibile. Molto meno lo sviluppo dell'organizzazione brasiliana, fattasi viva solo un paio d'ore prima - nell'albergo degli argentini - dell'inizio della partita. Che è pure iniziata, per poi essere teatralmente interrotta dopo una manciata di minuti. Un episodio che ha scatenato l'incredulità e la rabbia anche di Lionel Messi, uscito e rientrato dal campo indossando una pettorina da fotografo. La Pulce, rivolgendosi a un componente dell'organizzazione brasiliana, ha detto: "Ascoltatemi, siamo qui da 3 giorni e hanno aspettato che iniziasse la partita per dirci che non potevamo giocare?". Un episodio, quello della sospensione, francamente evitabile, che farà discutere ancora per giorni e giorni.
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