Risultati 16ª giornata

  • Bolivia-Cile 2-3
  • Uruguay-Venezuela 4-1
  • Argentina-Colombia 1-0
  • Brasile-Paraguay 4-0
  • Perú-Ecuador 1-1

Classifica

Mondiali
Olanda-Argentina, pagelle: i due Martinez decidono i rigori
4 ORE FA
  • Brasile 39 (una partita in meno)
  • Argentina 35 (una partita in meno)
  • Ecuador 25
  • Uruguay 22
  • Perú 21
  • Cile 19
  • Colombia 17
  • Bolivia 15
  • Paraguay 13
  • Venezuela 10

Bolivia-Cile 2-3

Bolivia (3-4-1-2): Lampe; Enoumba, Jusino, José Sagredo (80' R. Fernandez); Saavedra (61' Di. Bejarano), Saucedo, Villarroel (61' R. Vaca), Ramallo (77' Abrego); Arce; Marcelo Moreno, Miranda (61' H. Vaca). Ct. Farias
Cile (3-5-2): Cortes; Kuscevic, Medel, P. Diaz; Isla, Pulgar (70' Baeza), Nuñez, Aranguiz (70' Parra), Suazo; Brereton (76' Montecinos), Sanchez. Ct. Lasarte
Arbitro: Alexis Herrera (Colombia)
Gol: 14' Sanchez (C), 37' Enoumba (B), 77' Nuñez (C), 85' Sanchez (C), 88' Marcelo Moreno (B)
Ammoniti: Kuscevic, Miranda, Marcelo Moreno, Cortes
Espulsi: nessuno
A La Paz va in scena l'Alexis Sanchez show. È una doppietta dell'attaccante dell'Inter a trascinare il Cile a un successo fondamentale per continuare a sognare l'approdo in Qatar. Un gol direttamente su calcio di punizione, con l'evidente complicità del portiere di casa Lampe, e un altro con un diagonale maligno dal limite dell'area. E nel finale il Niño Maravilla sfiora pure il tris, di nuovo su punizione (traversa). La Bolivia si illude con il momentaneo 1-1 di Enoumba, colpisce un palo e una traversa, ma nel finale viene tramortita da Nuñez e da Sanchez, reagendo troppo tardi col capocannoniere Marcelo Moreno Martins. Il tutto su un terreno di gioco ridotto a una serie di pozzanghere: la gara è iniziata con mezz'ora di ritardo a causa della pioggia torrenziale caduta sull'Hernando Siles.

Alexis Sanchez esulta in Bolivia-Cile

Credit Foto Getty Images

Uruguay-Venezuela 4-1

Uruguay (4-4-2): Rochet; Araujo, Godin, Gimenez (89' Caceres), Olivera; Pellistri (67' Canobbio), Valverde (74' D. Suarez), Bentancur (74' Arambarri), De Arrascaeta; L. Suarez, Cavani (67' Nuñez). Ct. Alonso
Venezuela (4-2-3-1): Fariñez; R. Hernandez, Chancellor, Ferraresi, O. Gonzalez; José Martinez (70' Moreno), Rincon, Machis (46' Murillo), Otero (46' Josef Martinez), Soteldo; Rondon. Ct. Pekerman
Arbitro: Bruno Arleu (Brasile)
Gol: 1' Bentancur (U), 23' De Arrascaeta (U), 45' Cavani (U), 53' rig. Suarez (U), 65' Josef Martinez (V)
Ammoniti: O. Gonzalez, Chancellor, Soteldo, Olivera, Rondon, Murillo, Rincon
Espulsi: nessuno
Ufficiale: l'Uruguay di Diego Alonso è rinato. E ora è in piena, pienissima corsa per i primi posti. Tutto facile per la Celeste contro il Venezuela fanalino di coda, che torna rapidamente sulla terra dopo il poker di qualche giorno fa alla Bolivia. Bentancur trova il suo primo centro in Nazionale dopo nemmeno un minuto, a poche ore dal suo passaggio dalla Juventus al Tottenham. Quindi raddoppia De Arrascaeta, dopo uno slalom speciale di Pellistri, e triplica Cavani. Il tutto prima dell'intervallo. E nella ripresa è Suarez (rigore parato da Fariñez, fatto ripetere per un'invasione in area dei venezuelani e segnato al secondo tentativo) a chiudere i conti. Solo per la cronaca il 4-1 finale dell'ex granata Josef Martinez, favorito da uno svarione di Gimenez. Due su due con Alonso in plancia di comando. E Qatar sempre più vicino.

Argentina-Colombia 1-0

Argentina (4-3-3): E. Martinez; Montiel, Pezzella. Li. Martinez, Acuña; Lo Celso (80' Buendia), Rodriguez, A. Gomez (80' Lu. Martinez); Di Maria (69' N. Gonzalez), Lautaro Martinez (69' Dybala), Ocampos (58' Meza). Ct. Scaloni
Colombia (4-3-3): Vargas; Medina (67' Valoyes), D, Sanchez, Tesillo, Mojica; Cuadrado, Barrios (75' Cuellar), Uribe (57' Cantillo); J. Rodriguez (57' Suarez), Borja (75' Falcao), L. Diaz. Ct. Rueda
Arbitro: Raphael Claus (Brasile)
Gol: 29' Lautaro Martinez
Ammoniti: Acuña, Montiel, Suarez, D. Sanchez
Espulsi: nessuno
Cambia il risultato, non cambia il protagonista. Come in Cile, è sempre Lautaro Martinez l'uomo fondamentale di un'Argentina ancora imbattuta nel girone. Cross mancino di Acuña, stop a pochi passi dal portiere Vargas (Ospina assente per squalifica) e sinistro vincente dell'attaccante dell'Inter. Accade al 29' del primo tempo: rimarrà l'unico gol dell'incontro del Monumental. L'Argentina va a caccia del raddoppio, la Colombia ha poche idee offensive e sfiora il pari solo con Luis Diaz (tiro respinto da Pezzella sulla linea) e Tesillo (spizzata aerea che scheggia il palo a pochi minuti dalla fine). Per i Cafeteros, che hanno vinto solo una volta nelle ultime 11 giornate, si fa sempre più dura.

Brasile-Paraguay 4-0

Brasile (4-3-3): Ederson; Dani Alves, Thiago Silva, Marquinhos, Alex Telles; Paquetá (82' Rodrygo), Fabinho, Coutinho (73' Bruno Guimarães); Raphinha (82' Everton Ribeiro), Matheus Cunha (61' Gabriel Jesus), Vinicius Junior (61' Antony). Ct. Tite
Paraguay (4-2-3-1): A. Silva; Rojas (46' Escobar), Balbuena, Alonso, Arzamendia (46' Martinez); Villasanti (69' Benitez), Sanchez (88' Enciso); Ojeda, Almiron, Samudio; C. Gonzalez (69' Sanabria). Ct. Schelotto
Arbitro: Facundo Tello (Argentina)
Gol: 27' Raphinha, 62' Coutinho, 86' Antony, 88' Rodrygo
Ammoniti: Arzamendia, C. Gonzalez, Alonso
Espulsi: nessuno
Il Brasile non ha pietà di nessuno, o quasi. Nemmeno del Paraguay. Nessun problema per la capolista, che a Belo Horizonte travolge per 4-0 il Paraguay, precludendo matematicamente all'Albirroja del Mellizo Schelotto qualsiasi possibilità di arrivare tra le prime cinque. Segna subito Raphinha, ma il gol viene annullato per un fallo di mano dopo un'infinita revisione VAR (5 minuti!). Ma poco prima della mezz'ora è lo stesso esterno del Leeds a trovare il vantaggio con un sinistro vincente. Nel secondo tempo è il ritrovato Coutinho, all'alba di una nuova vita calcistica all'Aston Villa, ad ampliare le distanze, rese enormi nel finale dai neo entrati Antony e Rodyigo. Brasile sempre primo, mentre il Paraguay piange lacrime amare: per la terza edizione di fila non andrà ai Mondiali.

La gioia del Brasile contro il Paraguay

Credit Foto Getty Images

Perú-Ecuador 1-1

Perú (4-2-3-1): Gallese; Advincula, Zambrano, Callens, Trauco; Tapia (94' Cartagena), Yotun; Carrillo, Peña (61' Valera), Garcia (46' Flores); Ormeño (46' Gonzales). Ct. Gareca
Ecuador (4-4-1-1): Galindez; An. Preciado (81' Arreaga), Torres, Hincapié, Estupiñan; Franco (89' Carcelen), Gruezo, M. Caicedo, Ay. Preciado (70' Palacios); Plata; Estrada (81' J. Caicedo). Ct. Alfaro
Arbitro: Wilton Pereira Sampaio (Brasile)
Gol: 2' Estrada (E), 69' Flores (P)
Ammoniti: Franco, Garcia, M. Caicedo, Advincula, Plata
Espulsi: Nessuno
Sperava di qualificarsi matematicamente questa notte, l'Ecuador, ma dovrà attendere poco meno di due mesi per festeggiare. Manca ormai pochissimo alla formazione di Gustavo Alfaro, che torna a casa da Lima con un 1-1 che le consente di tenere a distanza proprio il Perú, ora quinto e superato dall'Uruguay. Segna subito Estrada, che sfrutta un lancio dalle retrovie di Felix Torres. Ma nel secondo tempo il pari è del solito Flores, decisivo - sempre da subentrato - come lo era stato in Colombia. Assente l'uomo mascherato Lapadula, che era stato colpito al setto nasale anche a Barranquilla. Ma il Perú, proprio come l'Ecuador, si mette in tasca lo stesso un pari che gli consente di continuare a sognare.

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