Pausa del campionato che coincide con la Nazionale. A 10 giornate dal termine di una più che mai incerta Serie A 2020-21, è tempo di tirare il fiato e immergerci nel giro delle qualificazioni alla prossima coppa del Mondo. L'Italia torna a respirare azzurro dopo circa 5 mesi di assenza, e i ragazzi di Mancini scenderanno in campo per tre volte nel giro di 7 giorni contro Irlanda del Nord, Bulgaria e Lituania. Sono le prime partite del girone di qualificazione al Mondiale 2022 che si svolgerà in Qatar. Tra la scelta di Daniele De Rossi, la situazione in casa Inter e una riflessione sul momento calcistico del nostro paese, ecco le parole del ct azzurro.

Giovedì 25 marzo si parte contro l’Irlanda del Nord

"Siamo un po' in difficoltà in mezzo visto che ci mancherà Jorginho. Vediamo cosa succederà con i ragazzi dell’Inter quindi forse siamo un po' in emergenza. La prima sarà più difficile perché siamo fermi da 5 mesi. Affronteremo una squadra molto forte fisicamente, sarà la più difficile da giocare. Nel tragitto che porta al Mondiale non si può sbagliare. Dobbiamo iniziare bene in queste tre partite".
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Sulla situazione Inter

"Stiamo aspettando di vedere quello che accadrà. Mi sembra di aver capito che gli altri Nazionali dell’Inter siano partiti, stiamo vedendo cosa sta succedendo per provare ad averli tra oggi e domani. Siamo abbastanza fiduciosi, ne abbiamo convocati tanti per questo visto che non sapevamo che situazione avremmo trovato".

Su Daniele De Rossi

"Perché l’ho scelto? Ne avevamo parlato tempo fa, prima che decidesse di andare al Boca. A noi serviva una persona che ci potesse aiutare sul campo visti i tanti impegni. Abbiamo preso questa decisione, ne abbiamo parlato con Gravina ma ci fa piacere che sia qua visto che è un campione del mondo e ha esperienza. Penso sia stata una scelta giusta per noi".

Sulla convocazione di Rafael Tolói

"Lui gioca in una squadra che è predisposta ad attaccare e che tiene la difesa alta. Non credo che avrà grandi difficoltà qua, io l’ho chiamato perché avevo bisogno di conoscerlo come giocatore e ragazzo. Se lui dovesse adattarsi bene – cosa che non dubito assolutamente – può entrare a far parte del nostro gruppo visto che può giocare in tutti i ruoli della difesa".

Sulla situazione di Andrea Pirlo

"Non è solo il caso di Pirlo, in questo momento è in un periodo delicato ma fa parte della carriera di un allenatore. Si vivono momenti di gioia e a volte no, fa parte di questo lavoro. La frustrazione deve durare il minimo possibile perché poi uno deve pensare positivo. Se tutte le cose che si fanno venissero bene... si vivono momenti delicati e si devono superare. Pirlo è giovane, ha iniziato in un grande club e ora è in difficoltà ma fa parte del percorso".

Su Zaniolo

"Presente all’Europeo? Stiamo seguendo quello che sta facendo, valuteremo quando rientrerà in squadra. Chiaro che ci facciamo un pensiero ma non possiamo rischiare se non sarà pronto. Lui è giovane, potrà giocare altre competizioni importanti".

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