Il 2020-21 si è distinto come un anno di crescita e successo per le rappresentative azzurre, a tutti i livello. Il trionfo della Nazionale maggiore agli Europei è stato il fiore all'occhiello di un periodo che ha visto anche il terzo posto in Nations League, il terzo posto agli Europei della Nazionale di beach soccer e le qualificazioni alle fasi finali degli Europei della Nazionale maggiore femminile e della Nazionale maschile di futsal. A questi risultati si aggiungono le quattro finali disputate agli Europei giovanili Under 17 e Under 19, un terzo e un quarto posto al Mondiale U20. Eppure, il nuovo Report Calcio redatto dalla FIGC fotografa una situazione critica per la base del movimento, analizzando lo scarso peso, minutaggio e importanza che i giovani calciatori italiani Under 21 vantano nel mondo professionistico.

Serie A, un campionato per veterani e stranieri

La nostra Serie A ha un'età media piuttosto alta, pari a 27.3 anni. È il terzo torneo di massima divisione più "anziano" in Europa, alle spalle della Süper Lig turca (28.5) e della Liga spagnola (27.9). Non solo. È anche il campionato con la percentuale di stranieri più alta in Europa, e il quarto al mondo. I calciatori extracomunitari costituiscono una fetta molto grossa, superiore alla metà dell'organico complessivo, pari al 63.6%.
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Lo spazio a disposizione per gli Under 21 è estremamente ristretto. I giovani azzurri corrispondono soltanto all'1.5% del totale dei calciatori in attività in Serie A, contro il 3.5% degli Under 21 stranieri e l'enorme mole di Over 21 stranieri di cui abbiamo già parlato in precedenza. I calciatori che provengono dalle giovanili costituiscono un numero molto piccolo, soltanto il 7.4%, che rende la Serie A italiana il peggior campionato rispetto ai Top 5 europei (17.5% in Spagna, 12.0% in Inghilterra, 11.6% in Francia, 10.1% in Germania).

Esperienza nelle Coppe inesistente, i nostri Under giocano in Serie B

Il minutaggio a disposizione dei giovani nelle gare ufficiali è molto ristretto. Prima degli Europei di categoria, gli Under 21 azzurri hanno giocato 18.874 minuti complessivi in Serie A, dato che pone il nostro massimo campionato all'ultimo posto in Europa. I giovani maturano esperienza nella seconda divisione. I 61.320 minuti disputati dagli azzurrini in Serie B lanciano il nostro torneo cadetto al primo posto in Europa, creando una spaccatura e un contrasto notevole rispetto a quanto succede in Serie A. Non a caso, Roberto Mancini sta guardando con grande attenzione al campionato di seconda divisione, alla ricerca di giocatori con talento e potenziale da lanciare negli stage e nelle partite di Nations League.
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La conseguenza è un minutaggio estremamente scarso anche nelle coppe europee. Esperienza e vetrina internazionale sono difficilissime da ottenere per i giovani azzurri. I nostri Under 21 hanno raccolto soltanto 5 minuti in Champions League (Andrea Pinamonti con l'Inter) e 1.720 in Europa League. Superfluo aggiungere che questi dati valgono l'ultimo posto in Europa.

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