Guai giudiziari per Robinho. L’ex attaccante del Milan è stato condannato in primo grado a 9 anni di carcere per stupro ma il centravanti brasiliano rischia adesso anche l’estradizione.

I fatti risalgono al 22 Gennaio 2013 quando in un noto locale in zona Bicocca Robinho in compagnia di altre 5 persone avrebbe abusato sessualmente di una ragazza di origini albanesi (all’epoca 22 enne). Nel 2014 il brasiliano negò le accuse ma nel 2017 la sentenza condannò l’ex giocatore rossonero. Nelle ultime settimane però la posizione del calciatore sembra aggravarsi ancora di più.

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Da alcune intercettazioni riportate da “La Globo” Robinho nei mesi successivi allo stupro avrebbe confermato la violenza in alcune conversazioni telefoniche con dei suoi amici.

Sto ridendo perché non mi interessa, la donna era completamente ubriaca, non sa nemmeno cosa sia successo.

L’attaccante brasiliano prova però a difendersi in un’intervista esclusiva rilasciata a Globo Esporte ma intanto in queste ore è arrivata la rescissione con il Santos a poco più di una settimana dal ritorno nel club bianconero.

Robinho si concentrerà per dimostrare la propria innocenza ma il rischio di estradizione è reale e la giustizia italiana potrebbe avanzare una richiesta formale a quella del Brasile che infine dovrà aprire una valutazione interna del caso prima di dare l’ok.

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