Eurosport
Napoli-Udinese
Di
Pubblicato 07/10/2012 alle 20:33 GMT+2
Gli azzurri di Mazzarri superano per 2-1 un'ottima Udinese. Vantaggio napoletano con Hamsik, pareggio fiurlano con Pinzi e gol vittoria sul finire di primo tempo di Pandev. Napoli che resta così agganciato alla Juve in vetta alla classifica. Dopo la pausa Nazionale lo scontro diretto a Torino
Eurosport
Credit Foto Eurosport
E’ il Napoli la vera antagonista della Juventus. Se ancora ci fossero dei dubbi a proposito, la prestazione arrivata nel posticipo della settima giornata di Seria A ha fugato ogni ulteriore interrogativo. Il Napoli è stato infatti in grado di domare un’ottima Udinese che, spinta dall’impresa in Europa League di Anfield, è riuscita a dare non poco filo da torcere agli uomini di Mazzarri. Gol ed emozioni tutte nel primo tempo: vantaggio azzurro con Hamsik, pareggio friulano con Pinizi e gol partita nel recupero di Pandev. Napoli che resta così in vetta alla classifica insieme alla Juventus di Conte. Alla ripresa del campionato, dopo la pausa dedicata alle nazionali, lo scontro diretto a Torino.
LA PARTITA - E che il vero spettacolo potesse stare qui piuttosto che altrove era una sensazione rispettata fin dal primo minuto. L’Udinese infatti, rinfrancata dall’impresa di Anfield col Liverpool, scende a Napoli con ben poca voglia di difendersi ma, anzi, di giocarsela alla pari con gli azzurri di Mazzarri. Schieramenti speculari – 3-5-1-1 – e centrocampo friulano fin dai primi minuti in aggressione piena sui portatori di palla nel Napoli che, effettivamente, nei primi minuti viene sorpreso.
LA VARIABILE - Pasquale a sinistra è un’autentica spina nel fianco per Maggio e Campagnaro ma, soprattutto, Maicosuel è la variante che manda più volte in tilt lo scacchiere di Mazzarri. Il brasiliano, al rientro dopo il riposo forzato post cucchiaio allo Sporting Braga, si posiziona tra le linee di centrocampo e difesa del Napoli e manda più volte in difficoltà gli azzurri. Di Natale ha quindi un paio di chance – la più grossa al 7’ – ma a passare è il Napoli grazie alla qualità dei suoi singoli.
QUALITA’ PARTENOPEA - Al 29’ infatti, al primo vero abbassamento del baricentro friulano, il Napoli passa con i suoi tenori: Fernandez lancia lungo, Cavani illumina con un colpo di tacco che smarca Maggio, il quale a sua volta serve a centro area l’arrivo di Hamsik. Lo slovacco non può sbagliare. E’ l’uno a zero che sblocca il Napoli e il suo football.
FINALE DI TEMPO SCOPPIETTANTE - L’Udinese risente lì per lì del contraccolpo e il Napoli ne approfitta per prendere sì il controllo della gara, riuscendo finalmente a sfondare sulla fascia sia con Maggio che con Zuniga, ma soprattutto riuscendo a saltare la prima linea di pressing friulana. Il calcio è però sport strano e a due minuti dal termine del primo tempo l’Udinese pareggia. Maicosuel – sempre lui – si infila tra le linee e serve uno splendido pallone a Pinzi che, con un perfetto diagonale, fredda De Santics. Mazzarri è una furia… ma la sua arrabbiatura dura giusto due giri d’orologio. Nell’unico minuto di recupero concesso infatti da Doveri Pandev, fin lì assente, si inventa in area un gran controllo e una perfetta girata: tiro stretto sul primo palo e Napoli al riposo sul 2-1.
UDINESE IN PRESSIONE - L’Udinese riparte fortissimo in avvio ripresa e, come nel primo tempo, cerca di aggredire il Napoli concedendo ben poco spazio alla possibilità delle consuete ripartenze della squadra di Mazzarri. Gli azzurri però, allo stesso tempo, più che di costruire cercano un possesso palla che come unico fine ha la ricerca dell’abbassamento del ritmo e del controllo del gioco. L’idea tattica del Napoli riesce solo in parte, ma quello che sorprende più di ogni altra cosa è la solidità difensiva di una squadra che una volta andata in vantaggio non concede quasi mai occasioni agli avversari.
SOFFERENZA SI’, MA LE OCCASIONI… - E’ infatti vero che il secondo tempo del Napoli è prevalentemente di sacrificio difensivo, con Behrami in raddoppio su tutti e Inler a tratti strepitoso in ripiegamento, ma lo è altrettanto che di vere, reali, autentiche e genuine occasioni da rete l’Udinese non ne crea. La palla gol probabilmente più grossa per i friulani – escluso un colpo di testa di Maggio subito in avvio che quasi sorprende De Santics – arriva infatti al minuto 92 con il gran destro da fuori di Faraoni che lambisce la traversa. Un dato, questo, assolutamente significativo. Dopo Genova infatti il Napoli vince un'altra gara di sacrificio e lo fa senza subire gol in un secondo tempo di sofferenza. E nel campionato dove da sempre alla fine trionfa la miglior difesa…
PubblicitÃ
PubblicitÃ