Doveva essere un pomeriggio perfetto, sono stati 90' e più da incubo. Milan-Roma, partita d"addio di Paolo Maldini a San Siro, passerà alla storia come un grande flop. Perché sul campo i rossoneri hanno perso. Perché dagli spalti è piovuta la contestazione. E perché, alla fine, la festa non c"è stata.
BERLUSCONI SALUTA IL CAPITANO E ANCELOTTI – Che qualcosa non sarebbe andato come da copione lo si poteva intuire dall'inizio. Anzi prima. Nel momento in cui Silvio Berlusconi si è presentato allo stadio. Poche parole ma molto eloquenti quelle del numero uno rossonero. "Mi dispiace che questa sia l'ultima partita di Maldini a San Siro. Per Ancelotti? Altrettanto". Un modo come un altro per prendere due piccioni con una fava. E, con un saluto, dire addio a due bandiere. Peccato che, almeno in teoria, soltanto Maldini avrebbe dovuto chiudere la sua parentesi al Meazza.
CONTESTAZIONE PER BERLUSCONI – Il cerimoniale, comunque, procede senza impacci. I tifosi che entrano allo stadio ricevono una sciarpa celebrativa e le 24 figurine Panini che ritraggono Paolo Maldini. Durante la lettura delle formazioni, così come a ogni tocco di palla, il capitano rossonero viene omaggiato da copiosi applausi. Tutti uniti per Maldini. Anzi no, perché in uno spicchio della Curva Sud si muove qualcosa. Si tratta di una vera e propria contestazione nei confronti di Berlusconi. Gli striscioni sono eloquenti. "Sono anni che compri bidoni e figurine, quest'anno chi compri... le veline?", "Se vendi Kakà per risanare la società e non spendi più i tuoi milioni. Caro Berlusconi, grazie di tutto e vai fuori dai...", "Devi spendere!!!", "Sheva non si vende", "Pur avendo le tue colpe, grazie Carletto. Uomo d'onestà, vittima della politica perdente di questa società". Tutti esposti dalla stessa parte della curva. Uno dopo l'altro.
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CONTESTAZIONE PER MALDINI – E alla fine arriva anche il turno di Maldini. Dopo il triplice fischio che sancisce il successo della Roma, la stessa parte della Curva Sud espone uno striscione inneggiante a Franco Baresi e condito da una frase polemica e allusiva: "Sentiti ringraziamenti da chi hai definito mercenari e pezzenti". Uno striscione che fa rima con un ugualmente polemico "Grazie capitano: sul campo campione infinito, ma hai mancato di rispetto a chi ti ha arricchito". Si tratta di una minoranza, ma il festeggiato non la prende bene. Maldini parte per un giro di campo e, giunto in prossimità dei contestatori, accenna un applauso di dissenso.
IL DIVERBIO CON LEONARDO – La festa prevede una conclusione in grande stile. La cerimonia dovrebbe vedere Silvio Berlusconi consegnare a Maldini un piatto d'argento in mezzo al campo. Dovrebbe. Perché il "numero tre" è indignato e non vuole saperne. Il dirigente milanista Leonardo si avvicina a Maldini e prova a convincerlo. Ma quest'ultimo dice no a chiare lettere e spinge via il brasiliano. Tutto sotto gli occhi delle telecamere. E l'immagine non è delle migliori.
LE PAROLE AMARE - Non è troppo difficile comprendere le motivazioni del comportamento tenuto da parte della Curva Sud. Da anni, ormai, si è consumata la frattura con la dirigenza, riemersa con toni duri prima nei confronti di Berlusconi e poi di Maldini. Il capitano rossonero, in quest'ottica, non pagherebbe altro se non questo clima e alcune ruggini risalenti probabilmente alla finale di Istanbul. Un peccato vero e proprio, che ha lasciato quasi senza parole lo stesso Maldini. "Sono orgoglioso di non essere uno di loro", ha detto lasciando lo stadio. L'impressione è che non sia il solo.
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