CALCIO: UDINESE. GUIDOLIN

Il tecnico dell'Udinese aveva lanciato l'allarme a giugno "Sono stanco, non ce la faccio", ma ora si è ricaricato ed è pronto a intraprendere una nuova stagione alla giuda dell'Udinese

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"Dopo due mesi mi sono riposato, ricaricato e sono pronto a ricominciare il mio lavoro". Così ha esordito mister Guidolin a Udinese Channel, ospite della trasmissione "Udinese Tonight". Tanta determinazione per lo stratega bianconero, e una grande voglia di ripartire.
"Sono un privilegiato - ha dichiarato - faccio un lavoro bellissimo che tutti vorrebbero fare e che a me mette tanta tensione. Questo è il destino che mi sono cercato e sono fortunato a essere qui ad allenare questa squadra e fare qui a Udine le cose che amo fare, in questo club. L'Udinese è pronta per ripartire. Dobbiamo pensare che quando arriviamo quarti o terzi è normale che i club importanti cerchino i nostri giocatori: è normale e trattenerli sarebbe difficile, si rischia anche di tenere gente controvoglia che sarebbe la cosa peggiore. Adesso ci dobbiamo dimenticare di quanto fatto e ripartire con i nuovi".
A proposito dei nuovi arrivati, Guidolin ha detto che "Sono giovani ma hanno già tanta esperienza. Bisogna far loro conoscere il nostro modo di lavorare, farli ambientare. Noi pensiamo che la nostra società punta giocatori di valore, quindi credo che anche i nuovi arrivati potranno fare bene nella prossima stagione. Il modulo che adotteremo? Ne abbiamo gà provati diversi, lavoreremo su altri sistemi ma prima di abbandonare il 3-5-1-1 dovremmo fare delle riflessioni e valutare i giocatori che abbiamo".
Nel dettaglio Guidolin ha speso belle parole per Luis Muriel. "E' un classe 1991, è giovanissimo, deve ancora imparare alcune cose - ha detto - deve anche tenere a bada la linea visto che si è presentato qui con qualche chilo in più. Il talento comunque è indiscusso, è riconosciuto da tutti quelli che lo hanno visto giocare".
Sugli obiettivi stagionali Guidolin come al solito vola basso, anzi di più per una squadra che si prepara ai preliminari di Champions League. "Innanzitutto dobbiamo pensare a fare i 40 punti - ha sottolineato Guidolin - questo deve essere il nostro obiettivo. In più ci sono le nostre ambizioni, e c'è l'entusiasmo per fare bene. I preliminari di Champions? L'anno scorso nonostante i problemi e le defezioni, se facevamo gol a Londra forse avremmo visto un altro tipo di preliminare. Stavolta faremo il possibile per essere al top della condizione. Gianpaolo Pozzo? Per me è una sorta di fratello maggiore o di padre. Lo stimo tanto e provo grande affetto per lui e la sua famiglia. Con lui ho un feeling particolare, si vede che ci dovevamo ritrovare. Tra noi ci saranno sempre stima e amicizia". Immancabile un commento su Totò Di Natale.
"Sono sicuro che sta gia' lavorando per farsi trovare pronto per il Preliminare - ha detto - L'abbonamento? Va fatto perché darebbe fiducia alla propria squadra, che con i suoi mezzi è riuscita a rimanere agganciata ai grandi club; il nostro presidente ci mette passione per dare loro uno stadio confortevole e ci sono tanti motivi per tifare Udinese. Quest'anno giocheremo tante competizioni, come per esempio la Coppa Italia: è un trofeo che dà la possibilità anche a squadre di livello non eccellente di arrivare lontano. Bisogna fissare quell'obiettivo e crederci. L'importante è crederci man mano che si va avanti. Sarebbe bello vincerla, ma se guardiamo l'albo d'oro degli ultimi 20 anni vediamo che l'hanno vinta solo le grandi. Come vorrei la mia Udinese? Tosta - ha concluso - ma aspettiamo di fare almeno qualche amichevole perché possa conoscere meglio i giocatori che ho".
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