Follia Torino-Juve, bomba carta allo stadio: 11 feriti

L’episodio è successo a metà primo tempo, quando una bomba carta è stata lanciata dai tifosi della Juventus nel settore che ospita i fans granata, la curva Primavera

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Sarà purtroppo ricordata come una domenica di violenza e follia quella di Torino-Juventus, attesissima sfida stracittadina di campionato andata in scena questa domenica all’Olimpico. Prima l'assalto al pullman della Juventus con sassaiola da parte di un gruppo di tifosi granata, poi all’interno dell’impianto si è sfiorato il dramma quando è esplosa una bomba carta che ha provocato 11 feriti di cui due gravi.
L’episodio è successo a metà primo tempo, quando una bomba carta è stata lanciata dai tifosi della Juventus nel settore che ospita i fans granata, la curva Primavera. Le schegge dei seggiolini causate dall'esplosione hanno ferito 11 supporter del Toro: i carabinieri intervenuti all'interno dello stadio fanno sapere che 8 tifosi sono in codice verde, quindi fuori pericolo, 3 sono in codice giallo. Gli 11 feriti sono stati curati subito dentro lo stadio, e poi trasportati all’Ospedale Le Molinette.
Per i disordini all’interno dello stadio, sono stati arrestati cinque tifosi: quattro della Juventus e un supporters granata. Denuncia in vista invece per un tifoso del torino individuato come responsabile di aver lanciato il sasso al pullman dove viaggiavano i giocatori della Juve. "Complimenti alla polizia che ha subito individuato e arrestato i responsabili dell'assalto al pullman della Juventus e dell'esplosione della bomba carta avvenuta all'Olimpico - il commento del ministro dell'Interno, Angelino Alfano - Nessuna clemenza verso i nemici dello sport: questo sono i teppisti che vorrebbero rovinare una passione, allontanando le famiglie, la gente, gli sportivi dagli stadi. Ci aspettiamo che tutti prendano le distanze da questi gravissimi e irresponsabili comportamenti"
PETRACHI “CALCIO DOVREBBE ESSERE UNA FESTA” – Nel prepartita il direttore sportivo granata Gianluca Petrachi aveva commentato così ai microfoni di Sky gli scontri fra le due tifoserie: “Purtroppo è un malcostume tutto italiano, la cosa è generalizzata. Io non ho visto nulla, perché siamo arrivati successivamente. Dispiace, perché questa deve essere una festa di sport, sana e non distruttiva”.
ALLEGRI: "BISOGNA MIGLIORARE, IN ITALIA SIAMO INDIETRO" - "Purtroppo in Italia siamo ancora indietro e finchè chi di dovere non prenderà provvedimenti sarà così. Ne va del calcio ma anche del Paese - il pensiero di Allegri - dobbiamo migliorare per riportare la gente allo stadio e i bambini in primis visto che portarli con quello che succede oggi sarebbe da folli"
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