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Le pagelle di Inter-Chievo 0-0
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Pubblicato 03/05/2015 alle 18:16 GMT+2
Diamo i voti ai protagonisti del match del Meazza: nell'Inter deludono Guarin e Hernanes, si salvano Handanovic e Palacio. Gialloblù senza stonature
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=== INTER ===
Samir HANDANOVIC 7 - Si fa cogliere impreparato solo su una conclusione da fuori area di Izco, ma nel finale è prodigioso su Meggiorini e soprattutto su Paloschi. Sulla traversa di Biraghi è fortunato, ma la saracinesca slovena regala all’Inter almeno un punticino.
Danilo D’AMBROSIO 6 – Le discese a rete non mancano, non si nasconde proponendosi con buona gamba. I compagni sprecano le imbeccate a disposizione, ma non è colpa sua.
Andrea RANOCCHIA 5 – Meggiorini e Paloschi hanno vita facile nella ripresa quando comincia a bighellonare senza motivo. L’uno contro uno perso dinnanzi all’ex milanista nel finale poteva costare carissimo. Handanovic salva capra e cavoli.
Nemanja VIDIC 6 – Anche lui paga un’indecisione su Paloschi nel finale, ma nel complesso sorregge bene il reparto andando anche vicino al gol di testa nel primo tempo.
JUAN JESUS 5,5 – Deve contenere Schelotto, che un fenomeno non è ma qualche problema glielo crea. L’apprendistato da terzino deve ancora migliorare, specialmente nella fase offensiva. Il cross è ancora una merce rara per il brasiliano.
Fredy GUARIN 4,5 - Nel primo tempo perde 16 palloni (16!), record tutt’altro che lusinghiero. Nel secondo tempo il suo rendimento non cambia di molto e la mira al tiro non è mai precisa.
Gary MEDEL 5,5 – In un centrocampo che si limita alla fase di rottura, il Pitbull il suo compitino lo fa. Peccato che non riesca mai a dare velocità all’azione. I limiti in impostazione sono arcinoti.
Marcelo BROZOVIC 5 – Il croato vede che non gli riescono più le giocate semplici quindi per strafare diventa a tratti indisponente. Hetemaj non gli dà respiro, Mancini sì sostituendolo (dal 53’ Lukas PODOLSKI 5,5 – Non era semplice togliere di nuovo le castagne dal fuoco. In un’occasione ci va vicino, ma la sua gara è tutta lì).
HERNANES 4,5 – Giornata da dimenticare in fretta per il brasiliano che non verticalizza neanche a pregarlo in indonesiano. Tiri sbilenchi e poco personalità: la sua involuzione fa riflettere anche sulla scelta iniziale di Mancini (dal 64’ Xherdan SHAQIRI 5,5 – Qualche cross apparecchiato senza troppa convinzione e una conclusione che termina a lato: contributo modesto, anche se l’assenza cronica della titolarità può averlo comprensibilmente rallentato).
Mauro ICARDI 5,5 – I palloni a disposizione sono davvero pochini, ma il bomber argentino non ha né la freddezza né lo spunto dei giorni più felici. Il tentativo di rovesciata resta lì, fumoso in un pomeriggio di ombre.
Rodrigo PALACIO 6,5 – Generoso, cavalca da ala o se preferite da tornante. È l’unico che cerca di innescare i compagni, corre per tutti e si batte con il coltello tra i denti. Non lo segue nessuno (dal 77’ Mateo KOVACIC s.v.).
All. Roberto MANCINI 5 – Ha smarrito la sua squadra e ora la rincorsa diventa tremendamente ardua. Lazio e Juventus i prossimi scogli: finiti i bonus, ha ragione a dire che i bilanci restano negativi.
***
=== CHIEVOVERONA ===
Albano BIZZARRI 6,5 – Sicuro, l’affidabilità difensiva del Chievo comincia da lui. Il portiere dal rendimento migliore dopo Buffon. Chapeau.
Ezequiel SCHELOTTO 6 – Nel duello con Juan Jesus non demerita, la sua ex squadra lo stimola ma rischia di infilare Bizzarri con un autogol tanto goffo quanto clamoroso. Salvato dalla buona sorte.
Dario DAINELLI 6 – Non è al meglio fisicamente, ma non si tira indietro e resiste finché il fisico glielo consente (dal 60’ Gennaro SARDO 6 – Utile per resistere nel finale, il forcing dell’Inter non è mai convinto).
Bostjan CESAR 6,5 – Una roccia per sopperire anche alle carenze fisiche di Dainelli. S’immola sul tiro di Palacio, baluardo.
Nicolas FREY s.v. – Esce immediatamente per infortunio (dall’8’ Cristiano BIRAGHI 6,5 – Non doveva giocare, invece si dimostra un ex ispirato facendo tremare la traversa di Handanovic con il suo mancino).
Anders CHRISTIANSEN 6 – Tecnicamente ha dei limiti palesi, ma in una gara di combattimento non demerita e sfrutta la chance regalatagli da Maran.
Ivan RADOVANOVIC 6,5 - Il serbo ruba palloni e si avvinghia a tutte le caviglie che gli si palesano davanti. Colonna.
Mariano IZCO 6,5 – Un’altra buona prova per l’ex Catania che non disdegna la conclusione da fuori mettendo apprensione a Handanovic. Senza pause.
Perparim HETEMAJ 6,5 – Domina nel confronto con il timido Brozovic, si arrende a un guaio fisico anche lui (dal 57’ Alessandro GAMBERINI 6 – Maran lo inserisce per rinvigorire ulteriormente il reparto arretrato. Contributo onesto).
Alberto PALOSCHI 6 – Handanovic è un osso troppo duro, ma si crea nel finale le occasioni per andare nuovamente a segno dopo le ultime convincenti apparizioni. Nel primo tempo, non si era quasi mai visto.
Riccardo MEGGIORINI 6 – Velenoso, l’ex ha sempre un conto aperto con l’Inter ma questa volta spreca qualcosina di troppo: prima grazia Handanovic, poi lo impegna dalla distanza.
All. Rolando MARAN 6,5 – Il Chievo fa una partita di grande sostanza grazie all’organizzazione di gioco che gli è valsa la salvezza. Avanti così.
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