=== Lazio ===

Federico MARCHETTI 5,5 – Non è esente da colpe sul tiro tutt’altro che irresistibile di Bernardeschi. Gli piovono tiri da tutte le parti.
Abdoulay KONKO 4,5 - Una calamità. Puntualmente saltato da Tello, viene ridicolizzato nell’uno contro uno. Prego, ripassare.
Serie A
Brilla la Fiorentina nel giorno dell’addio di Klose: Lazio battuta 2-4
15/05/2016 A 18:35
Milan BISEVAC 5 – Sfiora l’autogol nel primo tempo e mostra la solita insicurezza. Per il futuro la Lazio deve poter contare su un centrale di ben altro spessore.
Santiago GENTILETTI 5 – La sua respinta difettosa apre il festival della Fiorentina con il primo gol di Vecino. Patisce persino lui lo sbandamento collettivo.
Senad LULIC 6,5 – Frizzante e coraggioso. Segna un grandissimo gol e si procura il rigore del saluto di Klose.
Ogenyi ONAZI 5,5 – Tanto fumo ma poco arrosto (dall’84’ Stefano MAURI s.v.).
Danilo CATALDI 5,5 – Inizialmente cerca sempre d’imbeccare i compagni in profondità, poi cala e viene sostituito (dal 60’ Sergej MILINKOVIC-SAVIC 6,5 – Impatto di livello. Con il suo ingresso la Lazio si rianima).
Marco PAROLO 5 – Scarico nell’ultima recita. Non è il vero Parolo.
Antonio CANDREVA 5,5 – Probabilmente è stata la sua ultima partita dopo tanti anni con la casacca biancoceleste. Se di addio si tratta, non è stato un addio memorabile (dal 68’ FELIPE ANDERSON 6 – Cerca di creare scompiglio, ma i giochi erano già fatti).
Miroslav KLOSE 6 – Ce la mette tutta per congedarsi con un acuto. A volte tenta l’azione personale, altre non trova la zampata. Lascia a Felipe Anderson il rigore del 2-4, ma il pubblico lo reclama e il tedesco piazza il 63esimo sigillo con la consueta freddezza.
KEITA Balde Diao 6,5 – Quando parte in velocità sono dolori. A tratti immarcabile per Tomovic e compagnia.
All. Simone INZAGHI 5,5 – Voleva un altro epilogo. Vorrebbe restare sulla panchina della Lazio, ma le indiscrezioni danno Ventura in pole per la successione.

Matias Vecino, Lazio-Fiorentina, Serie A 2015-16

Credit Foto LaPresse

***

=== Fiorentina ===

Luca LEZZERINI 7 – Un bel portierino. Il 21enne fa il suo esordio in campionato e para tutto il parabile. Subisce due gol su cui non ha responsabilità.
Nenad TOMOVIC 6 – Fatica contro Keita e a volte sbanda. Uno dei meno brillanti nella Viola.
GONZALO RODRIGUEZ 6 – Il capitano è protagonista del fallo da rigore su Lulic. La sua esperienza non sempre basta.
Davide ASTORI 6,5 – Regge l’urto limitando soprattutto Klose. Il migliore del reparto.
Federico BERNARDESCHI 7,5 – Questo è il giocatore che vorremmo vedere in azzurro. Segna, duetta, non si specchia e crea superiorità numerica. Alta scuola.
Milan BADELJ 6,5 – Primo tempo di livello in cabina di regia, poi paga il fiato corto.
Matias VECINO 8 - Non aveva ancora segnato in campionato e si sblocca proprio all’ultima giornata con una doppietta. Dominatore del centrocampo, la sua qualità è merce rara (dal 79’ TINO COSTA s.v.).
Marcos ALONSO 6 – Sfortunato. Abbandona il campo dopo meno di mezzora per un problema alla spalla (dal 29’ Facundo RONCAGLIA 6 – Fa il suo senza sbavature).
Cristian TELLO 7 – Dopo un inizio in sordina diventa una spina nel fianco. Uomo assist e uomo gol dopo una discesa palla al piede di 60 metri (dall’84’ Nikola KALINIC s.v.).
MATI FERNANDEZ 6,5 – Il cileno sa dialogare con i compagni e mandarli in porta come sul gol di Vecino per il poker. Tra le linee si esalta.
Mauro ZARATE 6,5 – Il gol dell’ex resta in cantiere, ma non molla nemmeno per un secondo ed è utile anche alla manovra della Fiorentina nell’insolita posizione di prima punta.
All. PAULO SOUSA 7 – Questa è la Fiorentina che conosciamo, la maestra nel palleggio che aveva incantato. Un ultimo squillo dopo un girone di ritorno negativo.
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