Genoa in estasi: 3-0 alla Samp e la Lanterna si colora di rossoblù

Gli uomini di Gasperini dominano una Samp abulica e prevedibile e, grazie ad una doppietta di Suso e al gol di Pavoletti, tornano a vincere il derby. La gara non è mai stata in discussione, Genoa “cattivo” e letale nelle ripartenze, Samp scarica e confusionaria. Gli uomini di Montella possono esultare solamente per la contemporanea sconfitta del Carpi con la Lazio che regala loro la salvezza.

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Il derby della Lanterna si colora di rossoblù, al termine di una gara condotta per lunghi tratti dalla formazione di Gasperini. Un 3-0 che non lascia scampo alla Sampdoria, apparsa davvero abulica e priva di idee. I blucerchiati hanno sbagliato ancora una volta l’approccio alla gara, agevolando il compito di un Genoa affamato e “cattivo” che ritrova la vittoria nel derby dopo quattro gare. Suso e Pavoletti hanno tenuto in scacco la difesa di Montella mentre gli avanti doriani non sono riusciti quasi mai ad impensierire Lamanna. La Samp può esultare per la contemporanea sconfitta del Carpi che significa salvezza matematica ma esce con le ossa rotte da un derby che sancisce la superiorità dei cugini: l’ultima occasione per salvare una stagione deficitaria è stata gettata al vento.
LA CRONACA DELLA PARTITA
Pronti, via e il Genoa spinge subito forte sull’acceleratore. Al 3’ gli uomini di Gasperini passano, infatti, in vantaggio, al termine di una splendida azione corale. Rigoni premia il puntuale inserimento in area di rigore di Ansaldi e l’esterno argentino serve un preciso assist a Pavoletti, libero a centro area. L’attaccante del grifone è bravissimo ad anticipare Viviano e a far gioire la Curva Nord. I blucerchiati confermano il loro pessimo approccio alle gare, subendo l’ennesimo gol nella prima mezzora di gioco. La Samp prova a scuotersi, la reazione caratteriale è lodevole ma la spinta è confusionaria e sterile e al 26’ il Genoa punisce per la seconda volta Viviano. Pavoletti arpiona un pallone sulla trequarti e serve Suso. Lo spagnolo si accentra per lasciar partire un sinistro a giro da fuori area che non lascia scampo all’estremo difensore blucerchiato. Il portiere, indispettito dalla provocatoria esultanza della punta rossoblù verso la Gradinata Sud, si guadagna anche un giallo per reazione. Gli uomini di Montella provano ad attaccare a testa bassa e arrivano vicini al gol al 34’ con una conclusione sottomisura di Soriano, servito da un millimetrico lancio di Cassano. Il trequartista trova, però, la pronta risposta di Lamanna. Il primo tempo finisce con un Genoa meritatamente in vantaggio. Samp con poche idee, decisamente troppo prevedibile e scarica.
Il leitmotiv della ripresa rimane essenzialmente lo stesso. La Samp non riesce a regalare nessuno squillo degno di nota. Cassano prova ad inventare e al 52’ serve un invitante pallone in profondità per Quagliarella che prova la conclusione a botta sicura, esaltando il riflesso di Lamanna. Il Genoa è sempre pericoloso in contropiede e al 74’ Suso fa calare il sipario sul derby. Laxalt, lanciato in contropiede, viene fermato da Viviano, Pavoletti torna sul pallone e serve lo spagnolo che, a porta vuota, regala il 3-0 ai suoi. La partita finisce qui, anche se c’è il tempo per ammirare una sfortunata traversa di Fernando dopo una pregevole conclusione dal limite dell’area. Il derby della Lanterna si conclude con la festa del Grifone, la testa della Samp è già alla prossima stagione, da programmare al meglio per dimenticare questa annata amara.
LA STATISTICA CHIAVE
16: Negli ultimi 16 derby chi ha segnato per primo non ha mai perso la partita. Tradizione confermata dal derby odierno. L’ultima rimonta rimane datata aprile 1995 (vantaggio blucerchiato di Platt, capovolgimento genoano con Van’t Schip e Skuhravy).
IL MIGLIORE IN CAMPO
SUSO: Qualità e fantasia al potere per lo spagnolo del Genoa. Tocchi sapienti, serpentine ubriacanti e due gol che mandano al tappeto la Samp. Qualità indubbie che al Milan non si erano viste. Giocatore decisivo.
IL PEGGIORE IN CAMPO
Roberto SORIANO: La Samp delude in toto, offrendo una prestazione assolutamente deficitaria e insufficiente ma da un giocatore come Soriano ci si attendeva decisamente qualcosa in più. Abulico e fuori dal gioco, spara su Lamanna l’unica vera occasione per i suoi. Fantasma.
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IL TABELLINO
SAMPDORIA (3-5-1-1): Viviano; Cassani, Silvestre, Diakitè; De Silvestri (57’Correa), Soriano, Palombo (72’Sala), Fernando, Dodò; Cassano; Quagliarella (85’Muriel). All.: Montella
GENOA (3-5-2): Lamanna; De Maio, Burdisso, Izzo; Ansaldi, Rigoni (54’ Tachtsidīs), Rincon, Dzemaili (65’Gabriel Silva), Laxalt; Suso (87’Munoz), Pavoletti. All.: Gasperini
Arbitro: Banti della sezione di Livorno
Gol: 3’Pavoletti (G), 26’ Suso (G), 74’Suso (G)
Ammoniti: Viviano (S), Suso (G), De Maio (G), Diakitè (S), Soriano (S), Rincon (G), Burdisso (G), Sala (S)
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