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Simoni: “Juve-Napoli? Spero non finisca come nel 1998”

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Ronaldo Ceccarini

Credit Foto Eurosport

DaAlessandro Dinoia
09/02/2016 A 20:54 | Aggiornato 09/02/2016 A 23:39
@AlessandroDinoi

L'avvicinamento alla grande sfida dello Juventus Stadium è caratterizzato da diatribe, dietrologia e polemiche: l'arbitro prescelto, salvo clamorose sorprese, sarà Rizzoli

Ci avviciniamo alla madre delle partite di questo campionato, Juventus-Napoli, e la tensione sale andando a coinvolgere un ruolo da sempre delicato nelle dinamiche calcistiche nostrane: quello dell’arbitro. La designazione di Nicola Rizzoli, “congelato” negli ultimi turni, sembra scontata e pare che tutti (ma veramente tutti) vogliano esprimere un giudizio a priori sulla scelta del designatore Messina ipotizzandone perfino gli esiti sul campo.

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Simoni: "Spero non finisca come nel 1998…"

Gigi Simoni avvisa il Napoli, memore della gara del 26 aprile 1998, culminata con il caso Iuliano-Ronaldo per quello che sarebbe passato alla storia come ‘lo Scudetto dei veleni’. La Juventus di Lippi, che si presentava a +1 sui rivali dopo una serie di altri episodi arbitrali molto controversi nelle gare precedenti, vinse 1-0 al Delle Alpi mettendo di fatto fine alla corsa dell’Inter. A Radio Kiss Kiss, Simoni è dunque tornato sul rigore non assegnato dall’arbitro Piero Ceccarini ai nerazzurri: "Speriamo facciano una bella partita e non succeda niente per cui recriminare, come successe a me ai tempi dell’errore di Ceccarini. Juventus e Napoli hanno dimostrato di essere le più forti del campionato: i bianconeri hanno recuperato benissimo, gli azzurri hanno una continuità che non hanno mai avuto recentemente".

Gigi Simoni - LaPresse

Credit Foto LaPresse

Ceccarini: "Episodio ancora dubbio"

Evidentemente 18 anni non sono bastati per placare le polemiche e l’ex arbitro di Livorno ha prontamente replicato a Radio Crc: “Ammettiamo che ci fosse stata la moviola in quel Juve-Inter e che a giudicare fosse stato Collovati, cosa sarebbe accaduto giacché disse che non era calcio di rigore? Questo per dire che l’episodio ha avuto caratura mondiale, ma non credo lo sia. Detto questo, in campo ho avuto una certezza, che Ronaldo va su Iuliano, poi che quest’ultimo abbia ostacolato la corsa di Ronaldo può anche darsi. Parliamo di un episodio dubbio, su cui si può discutere”. Simoni, che era all’ascolto, ha chiuso così il dibattito prima di riagganciare il telefono: "Allora era proprio malafede. Vado a mangiare il risotto che mi si fa freddo".

Rizzoli: "L’obiettivo è trasmettere serenità"

L’architetto della Sezione di Bologna, entrando allo Stadio Olimpico di Roma in occasione dell'incontro fra direttori di gara, calciatori, tecnici e dirigenti di Serie A, non poteva ovviamente dire nulla sulla scelta di Messina, ma ha ammesso: "E' una partita che non si prepara in qualche giorno ma con largo anticipo. Montella ha detto che sono l'arbitro ideale? Lo ringrazio. L'obiettivo di un direttore di gara è quello di trasmettere serenità e dare fiducia. Questo si fa tramite l'equilibrio. Eventuali problemi con Allegri e Sarri? Non faccio il domatore e non devo tenere a bada nessuno, specie due tecnici come loro. Sono convinto che l'importanza e la tensione della partita saranno gestite bene dai calciatori, dagli allenatori e da chi sarà chiamato a dirigere la gara".

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Nicola Rizzoli, Serie A 2015-16

Credit Foto LaPresse

I precedenti

L’arbitro della finale di Champions League del 2013 e della finale dei Mondiali del 2014 ha diretto 31 volte la Juventus per un bilancio di 14 vittorie, 10 pareggi e 7 sconfitte. Contro il Napoli i precedenti sono 28: 8 vittorie, 12 pareggi e 8 sconfitte. Nel computo ci sono anche un paio di scontri diretti: il primo, a novembre 2006, in Serie B, terminò 1-1 al San Paolo con i gol di Del Piero e Bogliacino. Il secondo, in Serie A nel maggio 2011, si concluse 2-2 all'Olimpico di Torino con reti di Maggio, Chiellini, Cristiano Lucarelli e Matri. Infine, c’è anche la partita di Supercoppa del 2012, quando a Pechino i partenopei s’infuriarono a tal punto che il presidente De Laurentiis invitò la squadra a disertare la premiazione. Il direttore di gara, però, era Mazzoleni benché fosse finito sotto accusa anche Rizzoli come arbitro di porta nel primo esperimento “italiano” con gli addizionali. In definitiva, al di là delle dietrologie, non si può che avere fiducia nel miglior arbitro italiano e, francamente, di dichiarazioni come quelle rilasciate da Paolo Liguori a Mediaset (“E’ sicuro, matematico, che ci sarà un errore arbitrale allo stadio di Torino a favore della Juventus”) ne faremmo volentieri a meno.

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