Un verdetto che farà discutere. Il comunicato del Giudice Sportivo relativo alla 34esima giornata di Serie A passerà già alla storia per essere stato uno dei più attesi di sempre. E lo farà doppiamente per le decisioni in esso contenute. La prima è la squalifica di Kevin Strootman, punito con la prova televisiva per la simulazione sull’intervento di Wallace che ha indotto l’arbitro Orsato a fischiare un rigore alla Roma nel derby di domenica scorsa. La seconda notizia, invece, è lo stop a Sulley Muntari, reo di aver lasciato il campo a Cagliari per via degli insulti razzisti ricevuti dalle tribune. Statene certi, ne parleremo a lungo.

La simulazione di Strootman

Il centrocampista olandese è stato squalificato per via di quanto accaduto sul finale di primo tempo del derby di domenica. Un tuffo plateale in area biancoceleste, poco dopo un intervento di Wallace. L’arbitro Orsato – così come gli assistenti – sono stati tratti in inganno e hanno fischiato il penalty a favore della Roma trasformato da Daniele De Rossi. Ma, a termini di regolamento, è entrata in gioco la prova tv, utilizzabile nei casi di “condotta gravemente antisportiva”. Un comportamento che, se ravvisato dal Giudice Sportivo, comporta automaticamente due giornate di squalifica. Proprio quelle comminate a Strootman con la squalifica odierna.
Serie A
Strootman rischia la squalifica per simulazione? I casi Zalayeta, Adriano e Krasic dicono sì
01/05/2017 A 10:40

Onu: "Muntari, ispirazione per tutti sui diritti umani"

Se in Italia è stato un comportamento da squalifica, per l’Alto Commissario per i diritti umani dell’Onu, Zeid Ra'ad al-Hussein, si tratta di un esempio. “Muntari è stato un’ispirazione per tutti noi sul tema dei diritti umani”, ha dichiarato invitando la FIFA a prestare maggiore attenzione al persistente problema del razzismo nelle partite di calcio. L'Alto Commissario delle Nazioni Unite ha poi annunciato che parteciperà ad un incontro internazionale per diffondere il messaggio che "il razzismo e le espressioni di fanatismo non devono essere tollerate nei grandi eventi sportivi". Quindi ha ricordato il recente caso, da lui definito "estremamente allarmante", accaduto in Ucraina, dove i tifosi della Dinamo Kiev hanno indossato abiti del Ku Klux Klan ed esposto svastiche.

Sulley Muntari in Cagliari-Pescara

Credit Foto Getty Images

Ma la squalifica è inevitabile

In realtà, la squalifica del ghanese era inevitabile. L’arbitro Minelli della Sezione di Varese ha richiamato più volte il giocatore del Pescara, visibilmente alterato per le offese ricevute dagli spalti, finché le proteste sono diventate talmente plateali da meritare il cartellino giallo. Il centrocampista ha quindi preso la via degli spogliatoi e il regolamento (secondo la Regola 12 “Falli e scorrettezze”) prevede che un calciatore che abbandona intenzionalmente il terreno di gioco debba essere considerato espulso. Tecnicamente la squalifica, così motivata "doppia ammonizione per proteste nei confronti degli Ufficiali di gara, e per comportamento non regolamentare in campo perché abbandonava il terreno di giuoco senza autorizzazione del Direttore di gara (provvedimento comunicato al capitano della Soc. Pescara)", è ineccepibile. Nessun provvedimento sanzionatorio, invece, nei confronti della Società Cagliari con la seguente motivazione:
Considerato che i pur deprecabili cori di discriminazione razziale sono stati percepiti nell’impianto in virtù anche della protesta silenziosa in atto dei tifosi (come segnalato dagli stessi rappresentanti della Procura federale) ma, essendo stati intonati da un numero approssimativo di soli dieci sostenitori e dunque meno dell’1% del numero degli occupanti del settore (circa duemila), non integrano dunque il presupposto della dimensione minima che insieme a quello della percezione reale è alla base della punibilità dei comportamenti in questione, peraltro non percepiti dagli Ufficiali di gara (come refertato dall’Arbitro), a norma dell’art. 11, comma 3, CGS

Gli altri verdetti

E' stato assolto De Rossi dopo l'esultanza provocatoria rivolta ad alcuni componenti della Lazio mentre le curve di Inter e Lazio hanno ricevuto la sanzione di una giornata con sospensiva per i cori di discriminazione razziale indirizzati rispettivamente a Koulibaly e Rudiger. Ammenda di 10mila euro alla società Inter per i cori insultanti di matrice territoriale nei confronti dei sostenitori della Società Napoli. Ammenda di 15mila euro alla società Genoa "per avere suoi sostenitori, al 7° del secondo tempo, acceso fumogeni nel proprio settore che comportavano, stante l'intensità e il numero degli stessi, l'interruzione della gara per circa due minuti a causa della scarsa visibilità; per avere inoltre, alla ripresa del giuoco, lanciato un bengala acceso sul terreno di giuoco". Ecco, infine, l'elenco dei calciatori squalificati per il prossimo turno di campionato oltre ovviamente a Strootman: Davide Astori (Fiorentina), Fabio De Paoli (Chievo), Juraj Kucka (Milan), Sulley Muntari (Pescara), Antonio Rudiger (Roma), Andrea Conti (Atalanta), Lorenzo Crisetig (Crotone), Diego Falcinelli (Crotone), Remo Freuler (Atalanta), Massimo Gobbi (Chievo), Kalidou Koulibaly (Napoli), Diego Laxalt (Genoa), Jeison Murillo (Inter), Ilija Nestorovski (Palermo), Marco Parolo (Lazio).
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