Crisi di gol per Higuaín: solo una rete nelle ultime 7 gare in Serie A

Un solo gol nelle ultime 7 gare di campionato, quello contro il Napoli, e per Higuaín si apre una striscia negativa vista poche volte da quando è arrivato in Italia. Nelle ultime sette giornate di campionato infatti, l’argentino ha subito un’involuzione, non solo per il gol che non arriva, ma anche e soprattutto per le performance in campo. Crea poco e non è pericoloso davanti alla porta, tanto che l’argentino ha collezionato in quest’ultimo periodo solo 4 conclusioni nello specchio. Una serie negativa mai vista negli anni di Napoli, e dire che nella scorsa stagione aveva già realizzato 12 reti nelle prime 14 giornate… Dopo l’avvio scoppiettante di inizio campionato, la discesa nei risultati. Tante le motivazioni, il rendimento della Juventus, le difficoltà ad ambientarsi, la mancanza di Dybala, e la stanchezza per le gare in Champions e in Argentina. Serve comunque un cambio, sia per il Pipita che per la Juventus, a breve infatti ci sarà l’Atalanta, poi il derby contro il Toro e la sfida interna contro la Roma che potrà avere una valenza importantissima per la classifica e alla Juventus servirà il miglior Higuaín possibile.
Le ultime sette gare di Higuain in campionato:
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PartiteConclusioniPalloni toccatiMinuti giocati
Genoa-Juventus1 tiro, 0 nello specchio22 palloni38 minuti
Juventus-Pescara7 tiri, 1 nello specchio61 palloni90 minuti
Chievo-Juventus3 tiri, 1 nello specchio27 palloni79 minuti
Juventus-Napoli3 tiri, 1 nello specchio, 1 gol33 palloni90 minuti
Juventus-Sampdoria4 tiri, 1 nello specchio34 palloni90 minuti
Milan-Juventus2 tiri, 0 nello specchio25 palloni90 minuti
Juventus-Udinese1 tiro, 0 nello specchio54 palloni25 minuti

Quanto manca Dybala al gioco di Higuaín…

Lo aveva detto lo stesso Allegri, giocare con Higuaín non è semplice. L’argentino ha un modo di fare tutto suo e deve ancora trovare un’intesa con la nuova squadra. Non è un caso, inoltre, che il periodo di ‘crisi’ di Higuaín sia iniziato - praticamente - dopo l’infortunio di Dybala, giocatore perfetto a livello tattico per unire centrocampo e attacco e fornire palloni importanti alla punta del momento. Senza Dybala - infatti - Higuaín non ha più trovato supporto, una spalla, visto una difficile convivenza con Mandzukić. L’infortunio di Dybala risale alla gara contro il Milan, da allora solo 4 conclusioni nello specchio per Higuaín e un gol. Basterà il rientro - probabile contro l’Atalanta - del connazionale per voltare pagina e riprendere a segnare?

Higuaín: "Le critiche? Dicono tante cose, poi segni e passa tutto"

Questa Juve può perdere lo scudetto? Adesso dipende da noi vincere o perdere. Siamo primi con 4 punti. Se lo perdiamo, è perché abbiamo fatto male. È semplice [Gonzalo Higuaín]
Non arrivano i gol, ma arrivano le critiche per l’argentino a causa del suo rendimento altalenante. Lui non ragiona però sulle parole degli altri, ma guarda e passa…
“Questo è il campionato più difficile per fare gol. Mi sembra più difficile segnare qui. In un periodo in cui non segnavo, van Nistelrooy mi disse che i gol sono come il ketchup. Ed è vero, ci provi, ma non escono. E quando escono, lo fanno tutti insieme, come il ketchup. A volte è difficile accettare le critiche. Però ci vuole l’umiltà di ascoltare, per cercare di crescere ancora. È importantissimo segnare sempre, ma non sempre si riesce. Allora bisogna aiutare la squadra a vincere. Il gol può farlo anche il difensore, mentre l’attaccante può salvare un tiro avversario sulla linea. Ho fatto più di 300 reti in carriera, la prima alla Juve non era una liberazione. Ma è stata un’estate dura. Mi hanno massacrato. Hanno detto che stavo male e tante altre cose. Poi sono entrato, ho segnato e per tutti ero in grande forma, questo a volte non lo capisco proprio. Le critiche sul mio peso mi danno fastidio? No, ma se qualcuno ha dei dubbi può chiedere i dati fisici al preparatore, che è molto contento del mio lavoro. Perché non ho esultato per il gol segnato al Napoli? Sono stato educato in un certo modo e avevo già deciso prima della partita di reagire così. Non vuol dire che non volevo vincere - ha dichiarato ad un'intervista al Corriere della Sera - però sono un uomo che non dimentica quello che ha fatto e quello che ha ricevuto. E a Napoli mi hanno dato tantissimo e mi hanno fatto crescere. È stato un segno di ringraziamento alla squadra, all’allenatore, ai tifosi. Questa Juve può perdere lo scudetto? Adesso dipende da noi vincere o perdere. Siamo primi con 4 punti. Se lo perdiamo, è perché abbiamo fatto male. È semplice. Per fare bene in Champions dobbiamo migliorare tanto nel modo di giocare, perché abbiamo calciatori fortissimi per poterlo fare. E dobbiamo scendere in campo sempre con l’atteggiamento giusto. Al contrario di quello che abbiamo fatto col Genoa. Una squadra come la Juve non può prendere 3 gol in mezz’ora. Questo è sicuro. L’Atalanta è in un gran momento. Verrà a fare una grande partita. Ma vincere dipende solo da noi".

Allegri non ha dubbi, Higuaín è il titolare

Arrivano le critiche, si fa la conta delle sue conclusioni nello specchio della porta, ma per Allegri, l’argentino continua ad essere il titolare. Per la sfida contro l’Atalanta, l’ex Napoli sarà regolarmente in campo dal primo minuto con la possibilità, anche, di rivedere Dybala. Contro i neroazzurri servirà una vittoria per rilanciarsi dopo il ko di Marassi ma Higuaín non mancherà, con l’argentino che spera di continuare la sua serie positiva contro l’Atalanta che è una delle sue vittime preferite in carriera con 6 reti in 6 gare disputate in Serie A.
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