Intanto c'è un contratto da rinnovare e Mancini non ha senz’altro gradito la risposta della nuova società cinese: se ne discuterà a stagione in corso e risultati alla mano. Non una grande idea forse mettere sotto pressione un allenatore che, nei suoi primi 4 anni alla guida dell’Inter, ha vinto 3 scudetti, 2 Coppe Italia e 2 Supercoppe nazionali.

Candreva? Chiedete al presidente. Icardi? Chiedete al presidente

Roberto Mancini ha allenato e vinto in Premier League e sa come vanno le cose oltremanica, dove il manager è sempre al centro del progetto tecnico e definisce i programmi di mercato. All’Inter invece, Mancini non si sente coinvolto nelle scelte societarie e soffre per le esitazioni degli Stati Generali, che fissa obiettivi al momento decisamente inverosimili come la Champions League. “Candreva? Chiedete al presidente. Icardi? Chiedete al presidente”. Niente da aggiunegere.
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Suning? Thohir? Bolingbroke? Ma chi comanda all'Inter?

Passano i giorni, la squadra è già stata in ritiro e si sta confrontando con le grandi d’Europa in territorio americano. La permanenza di Mancini all’Inter è però tutt’altro che certa. Al momento, la società nerazzurra ha sì un nuovo proprietario (Suning), ma è senza piano industriale e senza un dirigente (un amministratore delegato o un direttore sportivo) plenipotenziario. Perché né Thohir né Bolingbroke possono dare garanzie a lungo termine a Mancini.

Gruppo Suning, Inter, 2016

Credit Foto LaPresse

Se Mancini lascia l'Inter...

E se Mancini si dimetterà per la seconda volta da allenatore dell’Inter? Se la nuova società dovrà cercarsi un altro tecnico? Sylvinho? No, sta tornando in Brasile per entrare nello staff di Tite. Gregucci da nuovo vice a nuovo allenatore? Molto improbabile. Leonardo? Già, ma non allena da 5 anni quando lasciò proprio l’Inter. Simeone? Un giorno (lontano), forse. Bielsa? Lui sì che è vicino a Zanetti e da sempre un pallino di Moratti, ma al momento quanto influiscono le bandiere nerazzurre sul nuovo corso cinese?

Villas-Boas e De Boer gli obiettivi più sensibili

Parliamo di obiettivi più sensibili: Cesare Prandelli, Walter Zenga, ma soprattutto André Villas-Boas che è “cresciuto” nell’Inter sotto l’egida di Mourinho, che ha lasciato lo Zenit e si prende tutto il tempo di decidere il suo futuro da allenatore. Pare che gli uomini di Suning abbiano già contattato lui e Frank De Boer, designato da Thohir: diciamo che le idee sembrano confuse, e forse il più indeciso è proprio Roberto Mancini.
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