Prima il mancato arrivo di Yaya Touré (la prima richiesta di mercato fatta da Mancini e cassata da Thohir e poi dalla nuova proprietà targata Suning), poi le tensioni con i nuovi proprietari di Suning per il rinnovo, infine un precampionato da film horror con una sfilza di sconfitte senza appello, ultima la pesantissima 6-1 contro il Tottenham rimediata ad Oslo. L’Inter ha provato a rimettere insieme i cocci, evitando fino all’ultimo di percorrere la via del cambio di guida tecnica a due settimane dal via della stagione, ma alla fine ha deciso che così non si poteva proprio più andare avanti.
Roberto Mancini molto presto non sarà più l’allenatore dell’Inter: la società nerazzurra e i legali del tecnico jesino sono a colloquio in queste ore per trattare la buonuscita col tecnico che, non intende dimettersi, e avrebbe rigettato anche la proposta di rinnovo con clausole fino al 2019 che Suning aveva presentato qualche giorno fa a Milano. Secondo quanto sostiene Mediaset Premium la decisione dell’esonero sarebbe di Erick Thohir e del CEO Michael Bolingbroke, con il quale i rapporti si sono sfilacciati irrimediabilmente nel corso delle ultime settimane. Suning, che è al lavoro con i propri legali per evitare di sborsare i 10 milioni di euro che Mancini pretende per lasciare il club, sarebbe stata invece preoccupata dai pesanti ko maturati nel precampionato. A Mancini non è bastato nemmeno l’appoggio dell’ex patron Moratti per mantenere il suo incarico.
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Il futuro è Frank De Boer

Per il ruolo di successore il candidato numero uno è Frank De Boer, ex tecnico dell’Ajax che il ds Piero Ausilio avrebbe già incontrato nei Paesi Bassi negli scorsi giorni. Meno chance, invece, per Leonardo, già tecnico dei nerazzurri nella stagione 2010-2011.
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