Ancora una volta la Var suscita un codazzo di polemiche e di dibattiti più o meno costruttivi in merito al rapporto tra calcio e tecnologia; inevitabili, aggiungeremmo noi, nel percorso di sviluppo del mezzo. Ma andiamo con ordine: il “campo centrale” in questo caso è Marassi, teatro di un delicato scontro salvezza tra Genoa e SPAL. Minuto 9: Lapadula lanciato a rete supera Meret e si appresta a calciare a porta sguarnita; il tiro risulta debole e viene intercettato sulla linea da Vicari. Il direttore di gara Giacomelli assegna incredibilmente il penalty al Genoa dopo il consulto col monitor a bordo campo ed espelle Vicari, reo secondo il fischietto della sezione di Trieste di aver commesso fallo su Gianluca Lapadula. Il web si scatena e i detrattori della Var escono allo scoperto, ma il coro è pressoché unanime: Giacomelli finisce dietro la lavagna.
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Qualcuno insinua dei dubbi: come a dire "No, Giacomelli deve per forza aver visto delle immagini che non sono passate in tv altrimenti la topica avrebbe del clamoroso e ingiustificabile". Lentamente, le immagini arrivano anche a disposizione degli spettatori e la percezione generale cambia.
Mi sbaglierò: ma se non ci fosse stato alcun contatto Vicari-ginocchio perché Lapadula, superato Meret e a porta indifesa, avrebbe dovuto perdere l’equilibrio? È solo una domanda: innocentissima. (Ivan Zazzaroni, twitter)
In effetti il ginocchio di Vicari va a impattare il piede di Lapadula proprio nel momento in cui quest’ultimo si apprestava a calciare, questo emerge da una nuova angolatura. L’episodio apre un dibattito ad ampio raggio, perché trattasi di circostanza “invisibile” a occhio nudo. Fin dove può spingersi dunque la tecnologia? In fondo l’entità del contatto sembrava essere lieve e la moviola non ha fatto che accentuarlo. Rientra forse nella casistica degli errori gravi da poter sanare col mezzo tecnologico? Difficile sostenerlo, a meno che l’obiettivo non sia quello di arrivare ad un punto in cui la Var diventi predominante e l’arbitro una sorta di attore non protagonista chiamato a pilotare il mezzo con risicatissimi margini di discrezionalità.
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