Ciciretti e Inglese per il Napoli: il precedente Pavoletti non è incoraggiante

Il presidente del Benevento conferma l'interesse per il mancino da parte degli azzurri, che sperano anche di anticipare l'arrivo del centravanti del Chievo. Una necessità quest'ultimo, un possibile acquisto in prospettiva il primo. In ogni caso, ancora una volta, due operazioni che non consentirebbero alla capolista di operare un vero salto di qualità.

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Il calciomercato riparte ufficialmente e si prepara a entrare nel vivo. Per quei pochi che hanno intenzione di mettere a segno almeno un colpo pesante e per chi, come il Napoli, rimane alla finestra. Pronto a sfruttare un'occasione propizia per puntellare la rosa di Maurizio Sarri, senza svenarsi e senza disperarsi. Si parla della capolista del campionato italiano, del resto. Di una squadra che dispone di un undici titolare di prim'ordine, ma anche di una rosa chiaramente non così profonda come quella della Juventus, sua principale antagonista per lo scudetto. E che, dunque, entro il 31 gennaio potrebbe davvero muoversi alla ricerca dell'acquisto giusto.

"Il Napoli ha chiesto Ciciretti"

Acquisto che potrebbe rispondere al nome di Amato Ciciretti, stellina del Benevento. Vittima di qualche guaio fisico nella prima parte di stagione ma capace di lampi di classe da grandi palcoscenici, compresa la punizione vincente che a novembre ha permesso ai giallorossi di sognare all'Allianz Stadium. Nelle scorse ore il presidente Oreste Vigorito ha aperto alla possibilità di una cessione immediata al Napoli: "Ieri sera è arrivata la notifica gli azzurri - le sue parole a 'Radio Kiss Kiss - che ci hanno ufficialmente chiesto di parlare con Ciciretti. Non ho ancora avuto modo di parlare con De Laurentiis. Sì, è possibile che i partenopei possano tesserarlo a parametro zero a giugno, ma non mi sento di escludere un addio di Ciciretti già a gennaio. Colgo l'occasione anche per confermare che i rapporti tra Napoli e Benevento sono distesi e sereni".

Colpo in prospettiva

Insomma, il nome caldo è proprio quello del 24enne mancino romano. Non l'unico, perché nel radar azzurro volteggia sempre Roberto Inglese, al centro di un intreccio di mercato con il Chievo. Con il Napoli che vorrebbe subito il centravanti, prenotato per la prossima stagione, e i veneti che fanno muro. Ciciretti e Inglese: un esterno offensivo e un centravanti. Più utile il secondo del primo, stante l'infortunio che terrà fuori dai giochi Milik anche per le prime settimane del nuovo anno. Mentre l'arrivo di Ciciretti, se concretizzato, sarebbe considerabile più come un colpo in prospettiva che per l'immediato, se si considera che su quella stessa fascia agisce Callejon. Uno stakanovista, come ha imparato a proprie spese Ounas, fin qui impiegato con il contagocce.

Il precedente Pavoletti

In ogni caso, come si diceva all'inizio, il Napoli non sarà il protagonista del mercato invernale. Non lo è mai stato, tanto che la storia recente dipinge un quadro abbastanza desolante: nelle ultime sessioni, solo gli arrivi di Jorginho e Ghoulam possono essere catalogati sotto la dicitura "acquisti azzeccati". Per il resto, da Grassi a Regini, nessuno fa ancora parte della rosa di Sarri. L'ultimo della serie è Leonardo Pavoletti, per il quale un anno fa la coppia De Laurentiis-Giuntoli ha versato la bellezza di 18 milioni nelle casse del Genoa. Proprio come Inglese avrebbe dovuto costituire un'alternativa a Mertens dopo il primo crac di Milik, autorizzare il Napoli a giocare in maniera diversa, ma non si è mai inserito: 10 spezzoni di partita tra campionato e Coppa Italia e nemmeno una rete. Un'esperienza contrassegnata da simpatia e sorrisi, ma conclusa con una cessione inevitabile al Cagliari.

Quando il salto di qualità?

Ecco: proprio il precedente di Pavoletti, centravanti la cui giusta dimensione sembra essere proprio quella di metà bassa-classifica, non è esattamente incoraggiante. Come l'ex genoano, fin qui Inglese e Ciciretti hanno lottato unicamente o per la promozione dalla B o per la salvezza in A. E nel curriculum vantano una convocazione in Nazionale in due. Per questo il salto nella grande squadra, in un contesto dettato dalla ben nota "avversione" di Sarri al turnover, rischia di tramutarsi in un boomerang. D'altra parte, De Laurentiis è stato chiaro: "Mercato in entrata? Abbiamo già calciatori a iosa...". Tradotto: niente operazioni milionarie nei prossimi 27 giorni. Ovvero, considerando l'undici azzurro difficilmente migliorabile se non con entrate "pesanti", ciò di cui davvero necessiterebbe il Napoli per compiere davvero il benedetto salto di qualità verso lo scudetto.
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