Le pagelle di Cagliari-Inter 1-3

Diamo i voti ai protagonisti del match della Sardegna Arena: il migliore in campo è il solito Icardi, ma sono determinanti anche Candreva e Handanovic. Tra i sardi Faragò e Barella meritano gli elogi.

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=== Cagliari ===

RAFAEL 6 – Prende tre gol e sul terzo è sfortunato nel contrasto con Perisic. Fa il suo e nega a Icardi almeno la tripletta.
Filippo ROMAGNA 6 – Il migliore del reparto arretrato. Questo ragazzo ha 20 anni e un futuro che promette bene.
Luca CEPPITELLI 5 - Contro Icardi la vita è dura. Negli uno contro uno viene bruciato, in area viene sovrastato. Duelli fatali.
Marco ANDREOLLI 5,5 - L’ex nerazzurro è distratto sul secondo gol e quando si gira la frittata è già fatta.
Paolo FARAGO’ 6,5 – Un assist al bacio per Pavoletti, un lavoro incessante sulla destra. Applausi.
Artur IONITA 5,5 – Il Cagliari preme, ma lui è un po’ un corpo estraneo e dopo un’ora Lopez decide giustamente di sostituirlo (dal 64’ Diego FARIAS 5,5 – Fallisce la chance del 2-2, era l’unica occasione a disposizione e poteva sfruttarla meglio).
Luca CIGARINI 6 – Il regista si districa con autorevolezza per 30’, poi cala come il resto del gruppo.
Nicolò BARELLA 6,5 – Giovane e con una fame grande così. Un bel prospetto, si rende pericoloso e fa soffrire l’Inter.
Simone PADOIN 5,5 – Il friulano patisce Candreva, meglio in fase propositiva.
JOAO PEDRO 5,5 – Ha una mezza occasione e non la sfrutta. Non è ispirato come al solito (dall’82’ Andrea COSSU s.v.).
Leonardo PAVOLETTI 6,5 – Non capitalizza un’opportunità nitida perché Handanovic è un osso duro, si riscatta con il gol dell’1-2 e fa passare una notte non banale a Skriniar. Non ci sono riusciti in tanti (dall’87’ Niccolò GIANNETTI s.v.).
All. Diego LOPEZ 6 – Approccio super. Questa è la strada da seguire: di fronte non ci sarà sempre l’Inter.

=== Inter ===

Samir HANDANOVIC 7 – Il signor provvidenza blinda la porta nel momento di maggior sofferenza: sullo 0-0, con un riflesso da gatto su Pavoletti. C’è anche la sua firma su questa vittoria.
Danilo D’AMBROSIO 6 – Parte male e soffre in avvio, poi cresce in linea con il resto della squadra. Festeggia così la 100esima in A con la maglia dell'Inter.
Milan SKRINIAR 6 - Il lancio che propizia il secondo gol è suo, sulla rete di Pavoletti però si distrae. Insomma, luci e ombre: non è il solito muro.
MIRANDA 6,5 - Incassa subito il giallo: era diffidato, salterà Inter-Chievo e tornerà a Torino contro la Juve. Questo non lo condiziona e gioca una prova più convincente rispetto al compagno di reparto. È tornato dalla nazionale con una forma fisica ritrovata.
Davide SANTON 6 - Spalletti gli chiede di alzarsi con il cambio di modulo: concede troppo a Faragò, ma è sua l’apertura da cui nasce il primo gol. Ripresa confortante.
Matias VECINO 5,5 – Pochi lampi. Gioca con il freno a mano tirato ed è costretto a uscire per un infortunio da valutare (dal 53’ Marcelo BROZOVIC 6,5 – Entra e segna il terzo gol in campionato. Niente male come impatto).
Roberto GAGLIARDINI 5,5 – E’ il punto di riferimento a centrocampo, ma è molle e infastidito dal pressing avversario. Ammonito, era diffidato e salterà anche lui Inter-Chievo.
Antonio CANDREVA 7 – Il cross del gol del vantaggio è suo, l’assist del raddoppio pure. Non era quello che non sapeva crossare? Ha aggiustato la mira... (dall’86’ Joao CANCELO s.v.).
BORJA VALERO 5,5 – Soffre sia come interno che a supporto di Icardi. È costretto ad aiutare Santon sulla fascia, ma deve sempre rincorrere.
Ivan PERISIC 6,5 - Fa anche l’interno sinistro e si sacrifica per i compagni. Sforna l’assist per il gol del vitale vantaggio, mette lo zampino sul terzo. Ha smarrito la confidenza con la porta, ma in versione assist-man è fondamentale.
Mauro ICARDI 7,5 - 15 gol in 14 partite di campionato per il bomber che si porta a meno 1 da Corso con la maglia nerazzurra. Per precocità e cattiveria sotto porta è impressionante. Alla società Inter conviene blindarlo con una clausola rescissoria ancor più corposa rispetto ai 110 milioni attuali: è un attaccante che fa gola a tutta Europa (dal 94’ EDER s.v.).
All. Luciano SPALLETTI 7 - L’Inter soffre e decide di passare alla difesa a tre mettendosi a specchio con umiltà. Bingo. Questo tecnico ha cambiato la mentalità e lo status dei nerazzurri che vincono da grande squadra.
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