Imminente, definito, atteso. Il matrimonio tra Giuseppe Marotta e l'Inter s'ha da fare. Promessi sposi, senza la presenza di "bravi" a metterne in discussione l'unione. La data dell'ufficialità dovrebbe essere il 1° dicembre 2018, sei giorni prima della super sfida Juventus-Inter, circa due mesi dopo l'annuncio da parte dello stesso Marotta della conclusione della storia d'amore con il club bianconero. Sarà amministratore delegato per la parte sportiva della società nerazzurra, in affiancamento al ds Ausilio e all'ad Antonello. Voluto fortemente dal presidente Steven Zhang, Marotta avrà il compito di portare a compimento il progetto di crescita economica e sportiva dell'Inter e di collocarla ad uno status di top club europeo. Lo stesso tipo di percorso già affrontato dal dirigente varesino con la Juve.

Stipendio molto alto, piena libertà d'azione

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Secondo quanto circola nell'ambiente nerazzurro, Marotta percepirà un ingaggio netto dall'Inter di 3,5 milioni di euro, più alto rispetto al netto che gli garantiva la Juventus (1,5 all'anno più bonus). Complessivamente, nella sua avventura in bianconero, l'ex ad ha ricevuto dal club piemontese oltre 20 milioni di euro, considerando anche la buonuscita finale. Nell'ultima stagione a Torino, Marotta ha incassato complessivamente 5,6 milioni di euro: 1,5 milioni quale compenso fisso, 500 mila euro quale compenso variabile legato al raggiungimento di obiettivi assegnati ad inizio esercizio, altri 100 mila euro quale premio per la vittoria del campionato, e 3,5 milioni di euro in relazione al piano di incentivazione triennale per i risultati ottenuti. All'Inter avrà libertà di manovra e un stipendio elevato. Un investimento oneroso, ma non immotivato, vista l'esperienza e le competenze di un dirigente che da oltre 10 anni si distingue nel panorama italiano.

Beppe Marotta ha cominciato a lavorare con la Juventus il 1° giugno 2010 e ha dato l'addio dopo 8 anni

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Marotta con la Juventus: fatturato triplicato in otto anni

C'è un dato che può riassumere chiaramente l'eccellenza del lavoro svolto da Marotta alla Juventus. La stagione 2010/11, la sua prima in bianconero, vedeva il club chiudere il bilancio con un fatturato di 172 milioni di euro. Sia nel 2016/17 che nel 2017/18, invece, la Juve ha pubblicato i suoi bilanci con ricavi superiori a 500 milioni di euro, triplicando in entrambi i casi il dato di otto stagioni or sono. Marotta è stato diretto protagonista sia della illuminata gestione commerciale bianconera che dei risultati sportivi raggiunti dalla società che ha dominato il campionato italiano negli ultimi sette anni. In sede di calciomercato, dopo aver creato quando dirigeva la Sampdoria l'indimenticabile coppia Cassano-Pazzini, ha collezionato capolavori in serie nel suo periodo bianconero: Pirlo e Pogba a parametro zero, Barzagli per 300 mila euro, Tevez a nove milioni di euro, Vidal beffando mezza Europa, solo per citarne alcuni. La Juventus è cresciuta nel valore della sua rosa (oggi vale 450 milioni di euro), a livello finanziario e come status generale, posizionandosi in poco tempo nell'élite europea.

Già al lavoro sul mercato: da Tonali a Martial

Sandro Tonali del Brescia con la maglia della Nazionale italiana Under 19

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Stesso concept e stessi risultati che Zhang immagina per la sua Inter futura. Marotta è già al lavoro per migliorare la rosa nerazzurra nei prossimi mesi e rendere ancor più competitivo un club che parte già da una base solida. In primis Sandro Tonali, classe 2000 del Brescia, che potrebbe costare circa 20 milioni di euro. Poi Rodrigo De Paul dell'Udinese (valutato sui 30 milioni), ma anche importanti parametri zero per giugno come il francese Anthony Martial e l'argentino Angel Di Maria. Nomi pesanti per costruire un'Inter pronta a vincere. Il matrimonio si avvicina, la storia d'amore è già iniziata.

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