A - Arrigo Sacchi

L'allenatore che ha lasciato un segno indelebile nella storia del club e del calcio italiano. Il Mago di Fusignano, ovvero risultati e gioco rivoluzionario: in 4 anni uno scudetto, 2 Coppe dei Campioni, 2 Coppe Intercontinentali, 2 Supercoppe europee e una Supercoppa italiana.
Serie A
Il Milan compie 120 anni: ecco la maglia celebrativa del club rossonero
02/12/2019 A 17:35

B - Berlusconi

Presidente per 31 anni, dal 1986 al 2017, ha riportato il Milan sul tetto d'Italia, d'Europa e del mondo. Il presidente più vincente nella storia del club: con l'ad Adriano Galliani ha dato vita a un binomio indissolubile che prosegue anche oggi al Monza in Serie C.

C - Coppa dei Campioni/Champions League

Una competizione che fa rima con Milan: è quello rossonero il club italiano più titolato con 7 trionfi (1963, 1969, 1989, 1990, 1994, 2003, 2007). Undici le finali disputate, 4 delle quali perse (1958, 1993, 1995, 2005).

D - Diavolo

Lo stemma del club, scelto dai fondatori dopo la decisione di puntare sul rosso e sul nero come colori sociali. Il Diavolo, emblema del fuoco e della grinta dei giocatori. E della paura da incutere agli avversari.

E - Elliott

Il fondo newyorchese, fondato nel 1977 da Paul Elliott Singer, che detiene attualmente il controllo del club dopo la fine della breve parentesi di Yonghong Li durata poco più di un anno, dall'aprile 2017 al luglio 2018.

F - Franco Baresi

Il Capitano per definizione. Leader in campo e nello spogliatoio, il Piscinin è stato eletto milanista del secolo dai tifosi in occasione della festa dei cent'anni del club. Ha giocato sempre e solo nel Milan, anche in Serie B (2 volte). Simbolo.

Franco Baresi e Roberto Baggio

Credit Foto Getty Images

G - Gre-No-Li

Gunnar Gren, Gunnar Nordahl e Nils Liedholm, ovvero il trio di svedesi che fece la fortuna del club negli anni Cinquanta. Nordahl è tuttora il miglior marcatore rossonero di tutti i tempi con 221 gol.

H - Herbert Kilpin

A lui si deve l'idea di fondare il Milan Football and Cricket Club, il 16 dicembre 1899. Primo allenatore e primo capitano, Kilpin lascia la carica di presidente al più anziano Alfred Edwards. La prima sede societaria è la Fiaschetteria Toscana di via Berchet 1.

I - Inzaghi

Super Pippo approda al Milan nel 2001 tra un pizzico di diffidenza visto il suo passato alla Juventus, ma entra prestissimo nel cuore dei tifosi a suon di gol, soprattutto in Europa. Il suo anno di grazia è il 2007: doppietta in finale di Champions, gol in finale di Supercoppa europea e doppietta in finale al Mondiale per Club.

J - Joe Jordan

Soprannominato lo Squalo, lo scozzese è ricordato come il bomber della seconda retrocessione in B e della risalita in A nel 1983. Entrò nel cuore dei tifosi per il suo agonismo e la sua generosità in campo.

K - Kakà

Il dualismo iniziale con Rui Costa nel 2003, poi la rapida esplosione che nel giro di pochi anni gli consente di vincere il Pallone d'Oro dopo l'entusiasmante cavalcata nella Champions 2007 culminata con il trionfo di Atene. In un derby con l'Inter il suo primo gol in Italia, un segno del destino.

L - Liverpool

Dal dramma sportivo della finale di Champions del 2005 a Istanbul, alla rivincita due anni più tardi ad Atene. Nella storia del Milan il Liverpool significa rialzarsi dopo una brutta caduta, rivedere la luce dopo le tenebre.

L'abbraccio tra Kakà e Inzaghi - Milan-Liverpool Finale di Champions League 2007

Credit Foto LaPresse

M - Maldini

Da Cesare, primo italiano ad alzare al cielo la Coppa dei Campioni nel 1963, al figlio Paolo capitano ed erede di Franco Baresi. Dinastia rossonera, un nome indissolubilmente legato al Milan: 34 trofei in 2, leggendari. E ora la generazione continua con Daniel.

N - Nereo Rocco

Primo allenatore italiano a vincere la Coppa dei Campioni nel 1963, El Paròn porta il Milan per la prima volta sul tetto del mondo 6 anni più tardi. Carattere duro, condottiero indiscusso. "Il Milan di Rocco" è un'espressione rimasta nella storia.

O - Olandesi

Marco Van Basten, Ruud Gullit e Frank Rijkaard hanno dipinto anni memorabili: nell'ordine uno dei centravanti più forti di sempre, un numero 10 con i muscoli di dinamite e un fuoriclasse capace di giocare indifferentemente da centrocampista e difensore centrale. Leggendari.

Van Basten Gullit Rijkaard

Credit Foto Eurosport

P - Palloni d'Oro

Sono 12 i Palloni d'Oro che hanno indossato la maglia del Milan: Gianni Rivera, Paolo Rossi, Ruud Gullit, Marco Van Basten, Jean-Pierre Papin, Roberto Baggio, George Weah, Ronaldo, Rivaldo, Andriy Shevchenko, Ronaldinho e Kakà.

Q - Quattro

Le Champions League vinte da Carlo Ancelotti: due da giocatore (1989, 1990) e due da allenatore (2003, 2007). Un primato assoluto nella storia dei rossoneri firmato da un uomo che, tra campo e panchina, ha al suo attivo 580 gettoni di presenza.

R - Rivera

Il Golden Boy del calcio italiano (o l'Abatino come l'aveva ribattezzato Gianni Brera) ha indossato ininterrottamente la maglia del Milan dal 1960 al 1979 chiudendo la carriera con lo scudetto della Stella. In mezzo 3 scudetti, 2 Coppe dei Campioni, 2 Coppe delle Coppe, una Coppa Intercontinentale, e 4 Coppe Italia. Bandiera.

S - Shevchenko

Bomber implacabile, continuità di rendimento formidabile. Dal 1999, anno in cui il Milan lo acquistò dalla Dinamo Kiev, fino al 2006 quando si trasferì al Chelsea, l'ucraino ha messo a segno 175 gol. Secondo bomber rossonero di tutti i tempi alle spalle di Nordahl.

Andriy Shevchenko a segno in Inter-Milan Champions League 2002-03

Credit Foto Getty Images

T - Tassotti

Una vita al Milan: prima da giocatore, poi da tecnico della Primavera e infine da vice allenatore della prima squadra passando anche per una breve esperienza da direttore tecnico. La sua gioia più grande: alzare al cielo da capitano la Champions League del 1994 ad Atene dopo il 4-0 sul Barcellona di Cruijff.

U - Undici metri

I rigori, croce e delizia per il club rossonero. Il trionfo nella finale di Champions 2003 a Manchester con la Juventus, ma anche i ko brucianti a Yokohama 2003 e Istanbul 2005. Pagine di storia, alcune da incorniciare e altre da dimenticare.

V - Verona

Città stregata dove i rossoneri hanno di fatto perso due scudetti sul traguardo cadendo rovinosamente contro l'Hellas: prima nel 1973, quando nacque l'espressione Fatal Verona, poi nel 1990. Uno stadio, il Bentegodi, che non porta certo fortuna al Milan.

W - Weah

Classe cristallina, strapotere fisico e gran personaggio anche fuori dal campo, il liberiano ha incantato San Siro nella seconda metà degli anni '90. Epocale il suo gol coast to coast in Milan-Verona 4-1 della prima giornata del campionato 1996-97.

George Weah e Ronaldo

Credit Foto Getty Images

X - Pareggi

La doppia X nei due derby di Champions League contro l'Inter nel 2003 evoca dolcissimi ricordi per i tifosi rossoneri. Lo 0-0 'in casa' all'andata e l'1-1 al ritorno 'in trasferta' valgono il pass per la finalissima di Manchester poi vinta contro la Juventus.

Y - Yokohama

La città teatro del trionfo nella finale del Mondiale per Club contro il Boca Juniors, un 4-2 firmato Inzaghi (doppietta), Nesta e Kakà. Arrivato, guarda caso, nel giorno del compleanno numero 108 dei rossoneri, il 16 dicembre 2007.

Z - Zorro

Il soprannome di Zvonimir Boban, protagonista prima in campo con la sua classe e i suoi gol, poi dietro la scrivania dove è tornato a fare coppia con l'ex compagno di squadra Paolo Maldini, stavolta nello staff dirigenziale. Dallo scorso giugno ricopre il ruolo di Chief Football Officer.

Mano alta, spirito indomito: la leggenda Franco Baresi spiegata in 6 punti

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