Il 22 maggio 2020 si è spento Gigi Simoni. Storico allenatore dell'Inter della controversa stagione 1997-1998, ma anche tecnico che mantiene ancora oggi il record di promozioni in Serie A. Un allenatore sempre amato dai propri giocatori, basti leggere alcune dichiarazioni degli ultimi anni da parte dei suoi ex ragazzi...

Simoni è una persona unica, verso la quale non si può non nutrire affetto, stima. Tutta la sua Inter, che era un gruppo unito, ha avuto un rapporto sincero ed eccezionale con lui. [Javier Zanetti]
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A dirlo è stato Javier Zanetti storico capitano dei nerazzurri che, proprio con Simoni, vinse il suo primo titolo nel 1998 con la Coppa UEFA di Parigi dopo il 3-0 sulla Lazio in finale.

Inevitabile era ancora il ricordo di Ronaldo, che con Simoni aveva un rapporto speciale. Il "Fenomeno", che Simoni trattava in maniera speciale - "qui siamo tutti uguali, tranne uno" una delle due frasi storiche - ha ricordato il suo ex allenatore con un post su Instagram

Gigi Simoni per me non è stato solo un allenatore. Se oggi penso a lui, penso a un uomo saggio e buono, che non ti ordinava di fare le cose, ma ti spiegava perché quelle cose erano importanti. Penso a un maestro, come in quella foto che facemmo a Natale: lui direttore, noi l’orchestra. Lo ricordo così, con quel sorriso, la sua voce sempre calma, i suoi consigli preziosi. Potevamo e dovevamo vincere di più, ma abbiamo vinto insieme, la cosa che ci raccomandava sempre: grazie mister, mi hai insegnato più di quanto immagini.

Ma non solo... Ecco le parole di Gianluca Pagliuca, il portiere titolare di quell'Inter...

Persona stupenda, avevamo un gruppo importante e con calciatori di personalità. Ma lui è stato veramente un ottimo gestore, si faceva ben volere da tutti. Con lui sono stati due anni indimenticabili, lo avrò sempre nel cuore

Simoni, Moratti

Credit Foto Twitter

C'era anche Francesco Moriero in quella Inter che racconta un aneddoto interessante su Ronaldo...

"È stato un padre per me, è un grande interista. Tra tutti gli scarsi, scelse Moriero. Mi chiamò Mazzola e mi disse di venire all’Inter, non ci pensai un attimo e dissi di sì. Era uno di noi all'Inter. Nei primi giorni di ritiro disse 'siete tutti uguali tranne uno'. Era il Fenomeno, ci conquistò subito con il suo sorriso, con le sue battute. scherzava e rideva, ma non aveva problemi a dire qualcosa. Ronaldo, Zamorano, Zanetti, Bergomi, ma anche gli ultimi arrivati, faceva sentire tutti importanti

E Francesco Colonnese ancora su Ronaldo e Simoni...

"Simoni aveva creato all’Inter un gruppo straordinario in cui c’era un incredibile rispetto dei ruoli, dove nessuno si azzardava a lamentarsi quando non giocava. A giro siamo stati tutti in panchina tranne uno, il Fenomeno, e nessuno si è mai azzardato a dire qualcosa al mister

Simoni e Ronaldo

Credit Foto Twitter

Ecco quanto detto da un personaggio incredibile come Taribo West...

Simoni? An incredible man! Ho lavorato con tanti bravi allenatori in carriera, ma nessuno è come lui. Persona enorme, fondamentale per la mia crescita

Bergomi ricorda con emozioni i primi tempi con Gigi Simoni...

"Quando Simoni arrivò venne da me e mi disse: 'Per me siete tutti uguali, non importa che uno abbia 18 o 36 anni'. Quella fu una stagione molto bella e quell'Inter è rimasta nel cuore di tantissimi tifosi. E poi c'era Ronaldo, non ho mai visto un giocatore così".

C'è stato spazio anche per Youri Djorkaeff:

"Se n'è andato oggi uno di noi,uno che è venuto all'Inter con la sua umiltà e grandezza. È arrivato il primo giorno e davanti a tutti i campioni ha preso la parola "sono fiero di essere il vostro allenatore". Da quel momento è diventato la nostra guida verso la vittoria. Forza GIGI".

Infine Benoît Cauet...

"Ho un ricordo bellissimo di mister Simoni. Ho avuto a che fare con una persona fantastica, di una grande generosità e di un’educazione difficile da trovare oggi. Uomo vero e grande allenatore, avevo un ottimo rapporto con lui ma non era un’eccezione, ne parleranno tutti bene sempre. Prima di un derby entrò negli spogliatoi e ci fece mettere del sale nei calzettoni. Non me lo aspettavo, per cui lo guardai un po’ stupito, ma disse che avrebbe portato fortuna e così fu".

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