--- Le pagelle dell'Atalanta ---

Pierluigi GOLLINI 6,5 - Miracoloso, lo ripetiamo miracoloso, sul diagonale di Lasagna quando ancora si era sull'1-1. Senza quella parata di puro istinto di piede, forse sarebbe andata diversamente
Berat DJIMSITI 6 - Personalità e qualità da vendere, unica pecca l'ammonizione per un fallo stupido (dal 52' MALINOVSKYI 6 - Passo indietro rispetto all'exploit contro il City, purtroppo per lui non riesce a prendere parte attiva nella festa nerazzurra)
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Rafael TOLOI 6,5 - Compare a sorpresa tra i titolari dopo il forfait di Palomino nel riscaladamento. Gara di grande spessore
Simon KJAER 5 - Regala il vantaggio iniziale ai friulani con uno sciagurato dribbling su Okaka. Per fortuna sua e dell'Atalanta un errore che non compromette il pomeriggio
Hans HATEBOER 6,5 - Corre, corre e corre. E' instancabile, una vera e propria spina nel fianco di Opoku e Samir
Mario PASALIC 7 - Si inserisce nella difesa friulana come la lama nel burro. Segna e dirige la manovra della Dea, siamo a livelli alti
Timothy CASTAGNE 6 - Rispetto ad Hateboer è meno arrembante, ma non per questo meno importante. Dalla sua parte l'Udinese passa poche volte
Marten DE ROON 7 - Assist perfetto per l’1-1 di Ilicic nel primo tempo e un altro assist altrettanto valido per il 7-1 di Traorè nel finale. Fondamentale
Alejandro GOMEZ 7,5 - Due assist da applausi per i piedi di Muriel e Pasalic e la sensazione che ogni volta che è in possesso del pallone può nascere qualcosa di straordinario. Nella goleada della Dea manca solo il suo gol (dal 64' BARROW 6 - Minuti nelle gambe per l'oggetto del mistero di Gasp, partecipa all'arrembaggio finale sulle ali dell'entusiasmo)
Josip ILICIC 8 - One man show: in 43 minuti due gol e un rigore procurato (il secondo consecutivo dopo quello col City). Finalmente è arrivato il momento dello sloveno, come confessa lui stesso all'intervallo. Le sue folate in attacco, la sua qualità nello stretto e il suo senso del gol lanciano l'Atalanta alla conquista della parte nobilissima della classifica. Può essere la stagione della consacrazione definitiva di entrambi (dal 76' TRAORE' 7 - Ieri il primo gol in A di Tonali, classe 2000, oggi il suo. Il campionato italiano ha bisogno di freschezza e lui è un predestinato. Senza se e senza ma).
Luis MURIEL 8,5 - Sempre più decisivo, con un bottino di otto gol in sette partite. E dopo la doppietta con Spal e Lazio arriva anche la prima tripletta stagionale. Due rigore trasformati con freddezza e il destro del 4-1 che mette in ghiaccio la partita per i bergamaschi. Zapata chi?
All. Gian Piero GASPERINI 8 - L'Atalanta arrivava dalla scoppola di Manchester. Gasp ha imparato la lezione di Pep e ha trasformato l'energia negativa accumulata in settimana oltremanica, per aggredire gli avversari. Negli ultimi 60 anni, solo una squadra oltre alla sua Dea aveva segnato 28 gol nelle prime 9 partite di campionato: il Milan 1992-1993 di Fabio Capello (con un 4-5 a Pescara, un 3-7 a Firenze, un 5-3 alla Lazio...). Corsi e ricorsi storici

Ilicic esulta per il gol del 3-1 all'Udinese

Credit Foto Getty Images

--- Le pagelle dell'Udinese ---

Juan MUSSO 6 - E' vero, sette gol subiti sono tanti, tantissimi. Si va al punteggio negativo al fantacalcio. Ma il portiere bianconero ci mette una pezza quando può: senza i suoi interventi il gap sarebbe stato ancora più ampio
Rodrigo BECAO 4,5 - Viene letteralmente cancellato da Muriel e rischia anche di provocare un calcio di rigore nella ripresa a causa di un suo tocco di mano in area. L'arbitro e la Var lo graziano. Prestazione a dir poco rivedibile
William TROOST-EKONG 4,5 - Neanche il suo fisico può nulla contro la tecnica, la velocità e l'imprevibilità dell'attacco atalantino. Soccombe sotto i colpi di Ilicic & Co
SAMIR 4,5 - Il suo pomeriggio può essere riassunto nel fallo in scivolata che costa il secondo rigore della giornata. Perennemente in ritardo
Nicholas OPOKU 4 - Chiude la sua partita dopo 33 minuti, lasciando in 10 i suoi e completando la rimonta della banda di Gasp. Senza la sua scivolata, magari, sarebbe finita diversamente
Rodrigo DE PAUL 5 - Non pervenuto. Il suo 5 si confonde con un s.v. perchè la sua ora di gioco è ai limiti dell'anonimo. (dal 63' FOFANA 5,5 - L'unica occasione veramente ghiotta dell'Udinese dopo l'espulsione di Opoku viene dai suoi piedi: unaa bordata che si stampa sulla traversa dopo il leggero tocco di un Gollini in versione Superman)
Mato JAJALO 5 - Non ci capisce nulla neppure lui a centrocampo. Peccato: la prima mezz'ora era andata abbastanza bene (dall’83' WALACE s.v.)
Rolando MANDRAGORA 5,5 - Sparisce progressivamente assieme ai suoi compagni
Ken SEMA 5 - Lotta e corre, ma non basta
Stefano OKAKA 6 - Una forza della natura nei primi venti minuti nei quali trova il secondo gol consecutivo dopo quello che ha punto il Torino di Mazzarri. Sponde e falli subiti, il migliore dei suoi assieme a Musso (dal 46' PUSSETTO 5 - A vedere la prestazione del 23enne argentino nella ripresa, ci si chiede se non sarebbe stato meglio schierare un difensore in più)
Kevin LASAGNA 5,5 - Inzia con personalità e sfiora il 2-1 quando ancora si giocava ad armi pari.
All. Igor TUDOR 4,5 - Ora alle difficoltà in attacco si aggiungono quelle in difesa. Solo 5 gol fatti sono un campanello d'allarme, ma prenderne 7 in una sola partita è inammissibile
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