Mentre l’Inter col pareggio in rimonta a La Spezia compie un altro passettino in avanti verso la conquista dello Scudetto che manca da 11 anni il mondo del calcio europeo è stato sconvolto dalla nascita e dal naufragio del progetto Superlega in appena 48 ore. Un progetto che vedeva tra i membri fondatori anche il club nerazzurro che, nella mattinata – dopo la retromarcia delle sei inglesi (City, Chelsea, Tottenham, Liverpool, Arsenal, United) – ha con un comunicato fatto un passo indietro verso questo progetto. Nell’intervista post gara con Sky Sport anche Antonio Conte, come altri allenatori in queste ore, ha voluto dare il proprio punto di vista sulla situazione ricordando un punto fondante (non c’è sport senza meritocrazia”) ma anche tirando le orecchie all’UEFA.
"Inter distratta dalla Superlega? Abbiamo avuto solo un giorno per allenarci dopo Napoli. Il lavoro è stato molto concentrato, abbiamo ascoltato tutti le notizie sulla Superlega. Da uomo di sport dico che le tradizioni non vanno dimenticate. Vanno rispettate. Lo sport deve essere meritocratico. Noi lavoriamo per cercare di vincere e guadagnarci un qualcosa. Detto questo, penso che anche la Uefa dovrebbe riflettere. La Uefa prende tutti i diritti e dà alle squadre solo una minima parte. Devono fare una grande riflessione”.
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"UEFA deve premiare i club in maniera più congrua"

"Loro (la Uefa, ndr) prendono tutti i diritti e riservano una piccola parte alle partecipanti. Invece devono fare una grande riflessione, i club mettono i giocatori che vengono spremuti come limoni e alla fine chi ci rimettono sono le società. La Uefa deve pensare che i club debbano essere premiati in maniera più congrua, sono le società a investire su giocatori, allenatori e tutto quanto, Club virtuosi ci sono? Sì, ma al di là del risultato. Se prendi dieci e dai tre ai club, non è giusto. Sono i club che mettono soldi, la proporzione va cambiata per me. Le Coppe Europee vanno giocate da chi ne prende il diritto in ambito nazionale, poi il numero delle squadre non è qualcosa che spetta a me dirlo. Però il merito sportivo va prima di tutto, altrimenti si perde il sale dello sport, diventa difficile coglierne il significato. La meritocrazia al primo posto, però gli organismi comincino a riflettere sul fatto che i club abbiano una fetta poco poco più congrua".

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"Se sarò all'Inter anno prossimo? Serve progetto chiaro, a giugno servirà fare chiarezza"

In conferenza stampa, Antonio Conte ha anche parlato in maniera come al solito molto schietta del suo futuro che non è scontato continui ad essere nerazzurro, se non ci saranno garanzie di un progetto serio.
"Se mi vedo a lungo all'Inter? Noi oggi possiamo incidere solo sul presente. Sappiamo che i programmi societari sono cambiati per tanti motivi. Alla fine della stagione si dovrà fare chiarezza, questo è inevitabile. E i tifosi lo meritano. Ci vuole progetto chiaro? Sì"

Steven Zhang, Antonio Conte, Siviglia-Inter, Getty Images

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