La permanenza in Serie A del Benevento rimane appena a un filo, quello di Lazio-Torino di martedì sera. Ai granata basterà un punto per spedire all'inferno gli uomini di Filippo Inzaghi. Se perderanno, invece, ci si giocherà tutto nello spareggio dell'ultima giornata. L'allenatore è amareggiato alla fine di Benevento-Crotone, terminata 1-1 con il gol di Simy nel recupero.
"Ora è normale ci sia dispiacere, la partita era finita ma il calcio è questo. Se non segni, rischi poi che finisca così. Ma non è finita. La Lazio farà la sua partita, come ha fatto anche oggi il Crotone. Speriamo che ci sia questa opportunità. Anche oggi perdere tre giocatori per infortunio non ci ha aiutato. Ma non credo alla sfortuna, c'è anche un mea culpa. Dovevamo essere più cinici".
Al Vigorito il Benevento ha tirato in porta 19 volte, passando quasi subito in vantaggio con Lapadula e rimanendo in 11 contro 10 per l'espulsione di Golemic dal 23'. La squadra campana, però, non è riuscita a chiudere la partita. Inzaghi ha concluso:
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"Creiamo tantissimo ma si devono chiudere le partite. Aspettiamo martedì il risultato della Lazio e speriamo di giocarcela all'ultima a Torino. Non è possibile che il loro portiere sia sempre il migliore in campo".
Superpippo affida al fratello Simone e alla Lazio le ultime speranze di salvezza.

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