Sinisa Mihajlovic nel post partita col Verona è già proiettato verso l'ultima gara di campionato, che sarà contro la Juventus. Con un'attenzione particolare all'arbitro:
Sono sicuro ci manderanno un arbitro come si deve, visto che abbiamo avuto solo esordienti e hanno fatto un po' di danni. Metteranno un arbitro giusto, tipo Valeri, Giacomelli o un altro... Posso scommetterci ciò che volete. Poi la partita si giocherà, sulla carta non c'è partita ma noi ce la giocheremo. Anche in Milan-Cagliari non c’era partita, ed è finita 0-0. Il calcio è bello perché ogni partita non si sa come finisce
Il ritorno a Verona ha un sapore particolare: il Bentegodi fu il primo stadio in cui mise piede dopo il ricovero per curare la leucemia. "Quando ho visto le scale del Bentegodi che due anni fa mi sembrarono lunghissime e infinite e che oggi affronto bene, lo ammetto, ho sentito un brivido, mi sono emozionato - ha raccontato - Sono passati due anni, ora sto molto meglio. Allora, tutto mi sembrava così strano. La zona tecnica riservata all'allenatore, per esempio: mi pareva così enorme, in quei giorni... Ora è tornata normale".
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Infine, un accenno al fatto che diventerà nonno: "Io nonno? Questa cosa inizia a darmi fastidio perché tutti mi prendono in giro. Sono contento, ho una figlia meravigliosa e un genero a cui voglio bene come un figlio. Si amano e per un padre e la cosa importante è quella. Da nonno mi immagino quando lo porterò in giro e mi chiederanno se è mio figlio".

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