Il tecnico dell'Atalanta, Gian Piero Gasperini, ha rilasciato un'intervista a L'Eco di Bergamo, nella quale ha parlato del momento presente, futuro e anche di alcuni argomenti di attualità calcistica.
Gasperini: "Il Papu Gomez? Non l'ho mandato via io"
"Juve-Napoli? Sempre meglio due feriti che un morto. I 78 punti del campionato scorso? Fare 23 punti in 10 gare? Sarebbe Champions, ma ci aspetta uno sprint difficile e siamo tutti lì, molto vicini. Dobbiamo correre, ne dovremo vincere tante…Sette possono bastare? Probabilmente sì, ma niente tabelle. Sarà un finale anomalo, il fattore campo non esiste più, fisicamente non credo che ci saranno crolli, però l'approccio psicologico sarà determinante. Se chi sta davanti allunga chi rincorre poi molla. E con 10 gare da giocare i calendari sono in equilibrio, devi affrontare ancora metà delle squadre in gara. Scontri diretti? Secondo me decideranno le altre partite. Noi abbiamo tante avversarie sulla carta apparentemente tranquille, o magari motivate oggi ma che tra 20 giorni non lo saranno più. O viceversa per motivi di programmazione societaria. Da lì arrivano i pericoli più grandi: troveremo tante squadre indecifrabili. O giocano “leggere”, o magari diventano un grande pericolo".
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