"Per me è una nuova partenza per un'esperienza che fino a qualche tempo fa non immaginavo. La vedo come una sfida personale, credo moltissimo nella formazione e sarà formativa anche per me. Sarà un'esperienza bella che condividerò con gli altri colleghi". Lo dice il nuovo designatore della CAN Gianluca Rocchi, in conferenza stampa alla sede della FIGC per la presentazione dei nuovi ruoli dei responsabili e dei componenti degli organi tecnici nazionali dell'AIA. "Cosa cambierà con la mia CAN? Poco, so come lavorava la vecchia commissione perché ne facevo parte. Non è la CAN di Rocchi ma di tutti, dobbiamo dare un servizio che deve essere al top. Il gruppo unito è la nostra forza", ha affermato Rocchi. "Per quanto riguarda la sala VAR siamo a buon punto - ha concluso Rocchi - non so se riusciremo a iniziare da inizio stagione ma sarà comunque una bella svolta. Ci darà un bel vantaggio, oltre alla qualità della logistica".
Gianluca Rocchi è dunque ufficialmente il nuovo designatore di Serie A e B. L'avvicendamento con Nicola Rizzoli era già nell'aria da alcuni giorni, ed è stato reso effettivo questa mattina in via Allegri, dopo la riunione del Comitato Nazionale dell'AIA. L'annuncio è stato dato dal presidente Alfredo Trentalange: "Gianluca Rocchi rappresenta il nuovo, io non sono il nuovo ma colui che porterà al nuovo". Presente anche il presidente della FIGC, Gabriele Gravina: "Un'AIA moderna, innovativa, che non lasci nessuno indietro, dai campi di periferia alla Serie A e che si preoccupi con particolare attenzione della formazione degli arbitri". Confermato invece Matteo Trefoloni alla guida del Settore Tecnico. Accanto a Rocchi, nuovi anche i componenti della CAN, Elenito Di Liberatore, Andrea Gervasoni e Lorenzo Manganelli.
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La carriera di Rocchi

Gianluca Rocchi, 48 anni, laureato in Giurisprudenza, è il secondo arbitro italiano per numero di presenze in Serie A (238) alle spalle di Concetto Lo Bello (328). Il 2 agosto 2020 ha diretto la sua ultima partita, ovvero Juventus-Roma valida per la 38esima giornata di Serie A 2019-2020. Subito dopo il ritiro dal ruolo di arbitro è stato nominato dall'AIA comunicatore nei rapporti tra la stessa associazione arbitrale e le società di Serie A, con particolare attenzione alle decisioni del VAR. Ora sarà proprio lui a lavorare sul futuro del VAR nel campionato italiano insieme all'IFAB.

Le parole di Gravina

"Senza il baluardo degli arbitri il sistema non potrebbe sopravvivere. L'arbitro rappresenta la semantica dello sport, con la sua passione per il calcio e in maniera determinante rappresenta la capacità di saper testimoniare i valori della nostra cultura sportiva. Gli arbitri godono di piena autonomia tecnica ma allo stesso tempo l'AIA è parte integrante della FIGC. La classe arbitrale deve continuare a maturare, deve crescere e auspico che il nuovo corso dia nuovo risalto nel campo della formazione" ha detto il presidente della FIGC Gabriele Gravina, alla presentazione delle nuove nomine dell'AIA presso la sede della FIGC.

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