Emergono nuovi dettagli dalla vicenda dell’esame farsa di italiano di Luis Suarez dello scorso 17 settembre 2020. Si tratta di alcuni screenshot delle conversazioni avvenute tra Fabio Paratici e l’avvocato del Pistolero, Ivan Zaldua che nei giorni scorsi hanno cominciato a circolare sul web. Nella notte del 31 agosto 2020, dopo aver raggiunto un accordo con l'uruguaiano, il dirigente bianconero si chiede se il giocatore all'epoca in forza al Barcellona (ora all'Atletico Madrid) abbia o meno il passaporto comunitario e scrive al suo legale in spagnolo: "Una domanda per essere sicuro: Luis ha anche il passaporto comunitario?". La risposta, arrivata il mattino successivo, è negativa. Paratici resta sorpreso e scrive di nuovo dicendo di aver controllato su alcuni siti Internet specializzati nel calciomercato che davano il bomber già comunitario.
Lo scorso 11 novembre, durante il suo interrogatorio, Paratici aveva confermato questa circostanza dicendo anche che la Juventus era sul punto di acquistare il calciatore, specificando che "L’interlocuzione consentì di raggiungere un accordo del valore di circa 7,5 milioni di euro netti, comprensivi di un bonus di 1,5 milioni, compresi bonus più difficili da raggiungere fino a un totale di 10 milioni di euro. Noi eravamo convinti, perché questo dicevano i siti specializzati, che il calciatore avesse cittadinanza comunitaria e in particolare italiana in quanto aveva moglie e figli italiani ed era in Europa da 11 anni".
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