15 punti allo scudetto. Lo striscione del traguardo è sempre più vicino per l’Inter e uno scudetto che manca da 12 anni ma per Antonio Conte non è ancora venuto il momento di alzare le mani dal manubrio per festeggiare. Nemmeno se le vittorie di fila sono 11 (12 al Meazza), la difesa non commette errori e la partita la sblocca un fedelissimo come Matteo Darmian, il classico esempio di classe operaia che va in paradiso. Conte per ringraziare la squadra concederà alla squadra un giorno di riposo supplementare ma da mercoledì pretenderà ancora un altro sforzo perché all’orizzonte c’è la sfida contro il Napoli, quello che potrebbe essere l’ultimo ostacolo importante nell’autostrada verso il tricolore.

Classifiche e risultati

Serie A 2020-2021, la classifica aggiornata | Serie A 2020-2021, calendario e risultati | Serie A 2020-2021, la classifica marcatori aggiornata
Serie A
Inter-Cagliari, pagelle: Hakimi entra e spacca la partita
11/04/2021 A 12:49
Champions League, classifiche e risultati gironi | Europa League, classifiche e risultati gironi

Antonio Conte (Allenatore Inter)

Questo gruppo che non vuole lasciare nulla al caso, io ho dato loro un giorno in più in vacanza e loro si allenano. L'abnegazione, la disponibilità e il sacrificio la dicono lunga. Il riposo se lo sono meritato, e anche io. Quanto scudetto c’è in una vittoria così? Continuo a ripetere la stessa cosa. Le partite iniziano a essere sempre di meno, le vittorie iniziano a valere sei punti. Il Milan ieri aveva vinto a Parma e per noi era importante mantenere inalterate le distanze, ormai ci stiamo abituando a questo tipo di situazione. Per tantissimi è la prima volta sotto pressione e giocare per vincere perché le altre prendono punti, io però sono molto soddisfatto del cammino di questi ragazzi. Nel giro di quasi due stagioni siamo cresciuti tanto sotto ogni punto di vista e lo dimostrano di domenica in domenica. Noi dobbiamo giocare per vincere, col pedale sempre spinto. Non siamo squadra che può fare calcoli e nemmeno io voglio farli perché mi piace troppo vincere e voglio trasmettere questo ai calciatori. Stiamo iniziando a vedere la meta ma non è raggiunta, abbiamo vinto tre gare pesanti in otto giorni ma al tempo stesso sappiamo che non bastano perché mancano otto partite e dobbiamo continuare a vincere. Il bacio ad Hakimi? Sono sempre in tensione partita, quello scatto era un premio per i ragazzi, così come il bacio ad Hakimi. Non mi considero un fratello maggiore ma spesso mi capita di baciare in fronte i ragazzi, loro sanno l'affetto che ho per loro e che sono pronto a buttarmi nel fuoco per loro. Hakimi se lo meritava, così come Darmian”.

"Barca arriverà in porto, anche se qualcuno ci augurava il male"

Credo che le tante critiche mosse alla squadra abbiano scatenato voglia di rivalsa da parte di tutti. Leggevo che l'allenatore doveva essere cambiato e che i giocatori erano delle pippe. Forse qualcuno si augurava qualcosa di negativo per l'Inter e per me
"Io sono molto contento del percorso che stiamo facendo e di quello che abbiamo fatto l'anno scorso, che non dobbiamo dimenticare. Per un decennio in Italia non c'è stata storia, il fatto che l'Inter nel giro di un anno e mezzo abbia cambiato un po' i valori, in un anno molto difficile per noi, penso che i giocatori meriterebbero più considerazione, mentre leggo sempre del rendimento in Europa. Abbiamo fatto la finale di Europa League e non vedo altre italiane che abbiano fatto meglio. Stiamo facendo qualcosa di straordinario per i numeri e per il tempo. Mi era stato chiesto di ottenere risultati in tre anni, lo scorso anno abbiamo sfiorato l'Europa League, quest'anno ci stiamo avvicinando e credo che dobbiamo essere molto contenti. Forse qualcuno si augurava qualcosa di negativo per l'Inter e per me. Uno che mi conosce bene può solo pensare che alla fine la barca arriverà in porto. Io me lo auguro che ci arrivi, le partite stanno diventando sempre di meno e la meta è più vicina, ma il traguardo bisogna tagliarlo. Penso che tante critiche mosse alla squadra abbiano scatenato voglia di rivalsa da parte di tutti. Leggevo che l'allenatore doveva essere cambiato e che i giocatori erano delle pippe. Mancano ancora degli step, ma li vogliamo fare e penso che anche oggi lo abbiamo dimostrato”.

Conte: "L'errore da non fare è parlare. Zitti e pedalare"

Serie A
Inter col cuore e con Darmian: Cagliari ko e +11 sul Milan
11/04/2021 A 10:12
Calciomercato 2020-2021
Locatelli distante dalla Juve; Romero-Barça? La Dea vuole 60 milioni
18 ORE FA