Ogni lunedì analizziamo tutto quello che è successo nel weekend di Serie A e proviamo a stilare un Pagellone della giornata appena andata in archivio. Chi è stato il protagonista principale? Quale squadra si è confermata con un trend positivo? E chi invece ha tradito qualche difficoltà e ha deluso le aspettative? Oppure chi l'ha combinata grossa, mettendo in difficoltà la propria di squadra? Ecco il meglio e il peggio di ciò che ha prodotto l'8a giornata di campionato.

Voto 10...a Zlatan Ibrahimovic, padrone del campionato

10, come i 10 gol segnati in questo campionato (otto giornate, ma sei le sue presenze). 10 perché il Milan è primo in classifica soprattutto grazie al suo carisma, alla sua consapevolezza, all’innata capacità di trascinare, decidere, indirizzare. L’infortunio nel finale è l’unico rebus su un’altra domenica perfetta per Ibra e per il suo Diavolo. La marcia è lanciata, il gruppo inizia a sognare, ma ha bisogno dello svedese integro e in forma per continuare nel suo splendente cammino. La sostanza è sempre la stessa: in questo avvio il padrone della Serie A ha 39 anni ed è nato a Malmö.
Serie A
Napoli-Milan, pagelle: Ibra mostruoso, Koulibaly flop
22/11/2020 A 22:00
Napoli-Milan, pagelle: Ibra mostruoso, Koulibaly flop

Theo, Rebic, Ibra: Milan letale sulla sinistra

Voto 9...al Sassuolo, che fa la grande

Vincere soffrendo, grazie a due ripartenze e ai colpi di classe di due giocatori di indiscusso valore come Boga e Berardi. Il Sassuolo al Bentegodi ha patito la brillantezza del Verona, ha contenuto, ha provato a resistere e ha colpito. Miglior partenza della sua storia in Serie A (18 punti in otto giornate), secondo posto, ancora imbattuto e grande entusiasmo in vista della sfida all’Inter. La banda di De Zerbi non ha alcuna intenzione di mollare.
Verona-Sassuolo 0-2, pagelle: Berardi sempre più leader

Voto 8...alla Roma, che ha preso ritmo

Seguiamo la classifica e il terzo voto più alto lo riserviamo alla terza della graduatoria. Una Roma celestiale, che annichilisce il Parma (21 tiri vs 1, ventuno a uno) e che gioisce grazie alla firma di Borja Mayoral e alla doppietta dell’ormai incontenibile Mkhitaryan, leader e finalizzatore in mancanza di Dzeko. La squadra di Fonseca sta bene, gioca a memoria e continua a stupire. E senza l’errore nella famosa lista di Verona sarebbe ancora senza sconfitte in questo campionato. I giallorossi hanno preso un gran bel ritmo, prestare attenzione.
Le pagelle di Roma-Parma 3-0: Mkhitaryan domina

Voto 7...alla Juventus e a Cristiano Ronaldo

La miglior Juve della stagione. Contro il Cagliari allo Stadium i bianconeri di Pirlo hanno mostrato evidenti progressi, nell’organizzazione e nel modo di interpretare il calcio voluto dal nuovo tecnico. Il rientro di De Ligt e il solito spaziale Ronaldo (60 gol in Serie A in bianconero in 69 presenze) rappresentano due variabili di cui tenere conto. La Juve sta piano piano ritrovando solidità e compattezza. Ed avendo una rosa di qualità media decisamente alta, può crescere ancora molto. Mai darla per “finita”.
Juve-Cagliari 2-0, pagelle: bene Arthur e de Ligt

Voto 6...all’Inter, che vince ma non convince

Un 4-2 in rimonta sul Torino dovrebbe far sorridere e ben sperare? Teoricamente si, ma non nasconde i problemi che affliggono ormai da tempo l’Inter di Antonio Conte. Per un’ora la squadra nerazzurra è stata in balía di una delle peggiori formazioni viste fin qui in campionato, sovrastata fisicamente e mentalmente, incapace di reagire allo svantaggio dovuto al gol di Zaza e scarica in ogni giocata. Poi è scattato qualcosa, è arrivato l’impeto, la confusione, i piani tattici sono saltati e con la forza dei suoi singoli l’Inter ha ribaltato tutto. Tre punti buoni, ma il calendario dice Real Madrid, Sassuolo, ‘Gladbach in meno di 10 giorni. Pare non esser già più tempo di passi falsi.
Le pagelle di Inter-Torino 4-2: Lukaku devastante

Voto 5...all’Atalanta, che a novembre arranca

Ormai una consuetudine dell’era gasperiniana. In autunno la Dea dilapida punti, perde intensità, fatica ad imporsi, non trova le giuste distanze. Probabilmente un calo dovuto anche alla preparazione fisica, ma che rischia di costringere come al solito i bergamaschi a disputare un girone di ritorno ben al di sopra delle aspettative. Lo Spezia è una squadra fresca, ben allenata e organizzata, ma questa Atalanta, con i giocatori che si ritrova, non dovrebbe nemmeno considerare l’idea di non vincere partite del genere. E invece ricapita puntualmente.
Spezia-Atalanta 0-0, le pagelle: Ilicic e Gomez deludono

Voto 4...al Genoa, sempre in difficoltà

Non ci dilunghiamo più di tanto. Cinque punti nelle prime otto giornate, esattamente come in tre delle ultime quattro stagioni. Un Genoa a rilento, trafitto anche dall’Udinese, inerme di fronte alla muraglia friulana. Maran ha tantissimo lavoro da fare, ma restano le sensazioni iniziali. Con questa rosa salvarsi non sarà così agevole.
Le pagelle di Udinese-Genoa 1-0

Voto 3...alla sfortuna del Verona

Che iella! Quattro pali, una serie di occasioni incredibilmente mancate, l’infortunio di Kalinic, le conseguenti prodezze di Boga e Berardi, quasi a sbeffeggiare una domenica totalmente negativa. Le lodi al Sassuolo sono meritate, ma va detto (come confermato da un furioso Juric a fine gara) che il Verona é stato sfortunatissimo nella sfida contro i neroverdi e che avrebbe davvero meritato qualcosa di più. Avrà modo di rifarsi.
Verona-Sassuolo 0-2, pagelle: Berardi sempre più leader

Voto 2...a Bakayoko e alla legge dell’ex al contrario

Posticipo amaro per il ventiseienne centrocampista francese. Tiemoué Bakayoko viene espulso nella sfida contro il suo ex Milan, dimostrando che non sempre la “legge dell’ex” colpisce nel verso giusto. In questo caso ha giocato un brutto scherzo all’ex mediano rossonero, che di fronte ai suoi vecchi compagni ha giocato la peggior partita da quando veste azzurro. Un rosso, tra l’altro, arrivato sul punteggio di 2-1, con la gara ancora aperta, che di fatto ha contribuito a sotterrare le speranze di rimonta del Napoli. Serataccia.
Napoli-Milan, pagelle: Ibra mostruoso, Koulibaly flop

Tiémoué Bakayoko (Napoli) espulso contro il Milan

Credit Foto Getty Images

Voto 1...all’atteso ritorno di Prandelli a Firenze

Via Beppe Iachini e dentro Cesare Prandelli, nel clamore generale. Il ritorno a Firenze dell’amato tecnico di Orzinuovi non è cominciato nel migliore dei modi. Una Fiorentina ai limiti dell’imbarazzo quella vista contro il Benevento. Una squadra senza idee, slegata, demotivata, lenta. Diciamo che se il “buongiorno” è questo, non ci sarà un futuro sereno per Prandelli e la sua gente. Ma la rosa resta competitiva, alcuni giocatori sono molto validi e il tempo per rimettere insieme i pezzi e trovare le soluzioni giuste ci sono. Vedremo, anche perché la classifica dice solo più tre sulla zona retrocessione.
Le pagelle di Fiorentina-Benevento 0-1

Voto 0...al Torino di Marco Giampaolo

Zona retrocessione occupata in questo momento dal Torino di Marco Giampaolo. Il tecnico era a casa con il Covid, ma la sua squadra ha dilapidato l’ennesima grande occasione a San Siro contro l’Inter. 14 punti persi da situazione di vantaggio in otto giornate. Houston, abbiamo un problema. Ed è un problema grave. Il Toro è incapace di gestire la pressione, di tenere le redini del gioco, di resistere nei momenti complicati. E così facendo rischia di compromettere tutto il campionato. Anche perché adesso la pressione inizia ad essere alta e le prossime tre trasferte sono contro Juventus, Roma e Napoli. Ahia...
Pazza Inter: 4-2 in rimonta sul Torino

Conte: "La mia Inter ha perso ferocia"

Serie A
Juve-Cagliari 2-0, pagelle: bene Arthur e de Ligt
21/11/2020 A 22:16
Serie A
Napoli-Inter, 5 verità: Eriksen-Conte, il trionfo del buon senso
17 ORE FA