Non è una moda, ma ormai un fattore da considerare in ogni operazione di calciomercato. Sono i super procuratori i veri padroni del pallone. Hanno cominciato ad avere sempre più influenza sul finire degli anni '90 e, stagione dopo stagione, si sono ritagliati un ruolo chiave in un modo ricco e avido di business. Come pubblicato dalla Federcalcio e analizzato anche dal quotidiano La Repubblica, i principali agenti dei giocatori in Europa condizionano la vita dei club e la loro storia sportiva, sempre più ricchi e potenti. Una crescita d'influenza evidente anche in Italia, confermata dai dati: le provvigioni pagate dai 20 club di Serie A negli ultimi cinque anni sono mostruose e si avvicinano sommate alla clamorosa cifra del miliardo di euro. Nel 2015 gli agenti si sono spartiti 84,4 milioni di euro, mentre nel 2019, ultimo anno pre-Covid, ne hanno incassati 188. Più del doppio. E in un anno per tutti difficile come il 2020 ben 138 milioni.
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2020 in leggero calo, ma sono numeri alti

Serie A
Juve, nel 2020 spesi oltre 20 milioni per i procuratori
31/03/2021 A 12:18
Quando uno pensa alle commissioni per le operazioni di calciomercato non deve pensare solo a Mino Raiola, maestro da sempre nell'arte di muovere le sue pedine e di guadagnare da ogni spostamento o rinnovo. Ormai tutti i procuratori ricevono ingenti somme per i loro assistiti, soprattutto (paradosso) in caso di acquisizione di un parametro zero, dove di fatto salta la trattativa con un altro club. I dati resi noti dalla Figc, in base all'articolo 8 sulla trasparenza, certificano che dall'1 gennaio 2020 al 31 dicembre 2020 le società di Serie A hanno speso 138 milioni di euro, una cifra in netto calo (meno 26%) rispetto al 2019 quando avevano totalizzato 187 milioni di euro. Restano numeri altissimi, soprattutto se ispezionate club per club.

Juventus più di tutti, poi tutte le big

Nel 2020 è stata la Juventus con quasi 21 milioni (20,8, ma erano stati 44,3 nel 2019) ad aver sborsato di più per le commissioni degli agenti, seguita da Roma (19,2), Milan (14,3), Napoli (12,1, più che raddoppiati rispetto ai 5,2 milioni dell'anno precedente), Fiorentina (9,7) e Inter (9, in netto calo, dai 31,8 milioni di euro del 2019). Tre le big l'Atalanta ha versato circa 6 milioni, mezzo milione in più della Lazio. A spendere meno sono state le tre neopromosse: Benevento, con poco più di un milione di euro, Crotone (962.427 euro) e Spezia, fanalino di coda con 876.132 euro.

Andrea Agnelli - Juventus

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Nel quinquennio i bianconeri sono a quota 190

Prendendo l'ultimo quinquennio (2015-2020) la portata di questa prassi consolidata assume ancora più rilievo. La Juventus ha versato nelle casse dei vari procuratori circa 190 milioni di euro, seguita dall'Inter a quota 108 e dalla Roma a quota 103. Il Milan è a 94 milioni, mentre tra le "big" la più virtuosa in quest'ottica resta l'Atalanta, che ha messo a referto 37 milioni di euro per commissioni agli agenti dal 2015 in poi. Bassissima anche la Lazio, con i suoi 17 milioni complessivi. È normale che in un sistema precario come quello attuale, con tanti club in difficoltà anche nel solo pagamento degli stipendi ai loro tesserati, questi pagamenti "obbligati" debbano essere frutto di analisi e considerazioni. Gli agenti rappresentano oramai l'ago della bilancia di ogni trattativa di mercato, la "tassa" da tenere in considerazione prima di chiudere qualsiasi operazione.

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