Dovrebbe fare i salti di gioia Gian Piero Gasperini dopo il rotondo 5-0 al Bologna che consegna alla sua Atalanta il secondo posto virtuale in campionato, domani il Milan vincendo all’Olimpico contro la Lazio potrebbe sorpassare i bergamaschi, e il più due sulla Juventus, campione d’Italia in carica e tra le promotrici dello sciagurato progetto Superlega naufragato in meno di 48 ore. Invece il tecnico orobico è amareggiato un po’ deluso da tutto quello che è accaduto in questa assurda e folle settimana, in cui 12 big hanno provato a creare un torneo elitario facendosi beffe della meritocrazia e soprattutto provando a togliere la possibilità a quelle squadre di provincia ben amministrate come l’Atalanta di non poter più sognare di giocare sui palcoscenici più importanti perché dotate di meno blasone e minore potere economico rispetto ai colossi del calcio europeo.
Lunedì ero convinto che fosse finito tutto, era inutile coltivare sogni e sperare di rigiocare con Liverpool e Real Madrid. Se ci avessero invitato non ci sarei andato
"L'Atalanta ha alzato il target rispetto a 5 anni fa, si parla tanto ma alla fine i bilanci sono importanti e non possiamo comprare giocatori fuori mercato. Anche il Bayern ha il bilancio a posto e ha vinto tutto. Se i debiti devono pagarli tutti quanti... Noi abbiamo rischiato di non giocare più, stasera la partita poteva non contare nulla, così come quella contro la Roma. E tutto per preservare dodici società. Il calcio è sport seguito e amato in tutto il mondo, la speranza è di arrivare a giocare contro le grandi. Lunedì ero convinto che fosse finito tutto, era inutile coltivare sogni e sperare di rigiocare con Liverpool e Real Madrid. Se ci avessero invitato non ci sarei andato".
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"Qualificazione Champions nelle nostre mani"

"Non so quanti punti dobbiamo fare ma sappiamo che in queste cinque partite le altre squadre devono sperare che noi sbagliamo per riprenderci. Il destino è nelle nostre mani. Il Bologna ha messo in difficoltà tante squadre, noi all’inizio abbiamo avuto un po’ di frenesia, l’ottima condizione che abbiamo ci portava ad andare fuori giri. Poi abbiamo ritrovato lucidità e tecnica. È un’Atalanta che sta molto bene L'esplosione di Malinovskyi? Gli ho chiesto un’evoluzione nel ruolo, all’inizio ha subito fatto vedere grandi capacità di tiro, poi nel tempo ha trovato la migliore posizione, simile a quella di Ilicic".

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