L'Inter è campione d'Italia per la 19esima volta nella sua storia. Un trionfo di tutti, come si suol dire in queste occasioni, ma qualcuno più di altri ha messo la sua firma su questo successo atteso ben undici anni. Ci sono dei volti che rimarranno impressi nella memoria della tifoseria nerazzurra, acquisti azzeccati da Beppe Marotta e dalla dirigenza, e altri che hanno vissuto momenti altalenanti nel corso della stagione. Scopriamo insieme i voti dei protagonisti della formazione forgiata da Antonio Conte. Ricordiamo che le valutazioni sono attinenti solo al campionato e non includono le altre competizioni.

Portieri

Samir HANDANOVIC 7 - Criticato, a volte persino bersagliato, il capitano dell'Inter non ha vissuto un'annata facile. Se sbaglia il portiere non c'è rimedio, a differenza di tutti gli altri ruoli, e questo destino ha messo spalle al muro in qualche occasione lo sloveno. E' nostro dovere, però, ricordare anche gli interventi decisivi e i punti portati da Samir, come nella gara interna contro il Napoli o nel derby di ritorno. Dopo nove anni Handanovic vince lo Scudetto con la maglia nerazzurra e, pur avendo imboccato il viale del tramonto, resta pur sempre l'estremo difensore della miglior difesa d'Italia.
Serie A
Tutti i numeri dello Scudetto dell'Inter 2020/21
02/05/2021 A 15:06
Daniele PADELLI, Ionut RADU, Filip STANKOVIC s.v. - Nessuna presenza. Samir Handanovic non ha saltato una partita.

Romelu Lukaku abbraccia capitan Samir Handanovic: protagonista di interventi prodigiosi nel derby, Milan-Inter, Getty Images

Credit Foto Getty Images

Difensori

Stefan DE VRIJ 9 - Il difensore nerazzurro ha pubblicato su Instagram il video di una propria performance al pianoforte, ricevendo i complimenti di tanti tifosi: "Non avevo mai visto un muro suonare!", "Le mani sono meglio dei piedi", fino alla proposta "Pensa tu al nuovo inno!". Doti da pianista a parte, il ministro della difesa è stato il perno del reparto meno perforato del campionato. Un inno alla continuità di un muro che non si vedeva dai tempi di The Wall: Walter Samuel.
Alessandro BASTONI 8,5 - Se Conte rivede nella difesa attuale gli albori della BBC bianconera che fu, il merito è anche e soprattutto suo, 22enne cresciuto tantissimo fino a diventare uno degli uomini su cui impostare l'Inter del futuro. Quando esce dalla difesa a testa alta è uno spettacolo. Un'ottima notizia anche per la Nazionale.
Milan SKRINIAR 8 - Al primo tentativo di alzare un trofeo con Conte, in finale di Europa League contro il Siviglia, Skriniar era seduto in panchina. Sembrava sul punto di lasciare Milano, ma in fondo era solo una questione di adattamento dalla difesa a quattro alla retroguardia a tre. Mesi dopo, lo slovacco ha una striscia aperta di 33 partite consecutive da titolare, considerando tutte le competizioni. Come se non bastasse, può vantare il gol decisivo contro l'Atalanta e i colpi di testa vincenti contro Roma e Verona. La metamorfosi di Skriniar.

La gioia di Matteo Darmian, Inter-Verona, Serie A 2020-21, Getty Images

Credit Foto Getty Images

Matteo DARMIAN 7,5 - L'uomo giusto al momento giusto perché anche nel calcio superleghista perfino i gregari possono ancora fare la storia. Umile ed estremamente utile alla causa, di lui ricorderemo i gol da sei punti a Cagliari e Verona, quando i compagni erano in apnea, sempre al minuto 77. Conte ritrova una sorta di Giaccherini, ma non limitatevi a chiamarlo talismano. Il suo palmares fa impressione.
Danilo D'AMBROSIO 6 - Malgrado un anno di infortuni, coronavirus e panchine, da buon senatore ha messo a referto tre gol nella prima parte contro Fiorentina, Genoa e Cagliari. Il resto l'ha fatto guidando il gruppo da fuori. Sette anni di Inter e sentirli tutti.
Aleksandar KOLAROV 5,5 - L'unico vero flop della stagione nerazzurra. Arrivato da Roma con un accordo annuale da 3,5 milioni di euro netti, il serbo poteva essere un'opportunità. Abituato a giocare da esterno, l'esperimento iniziale che lo vede inserito nella difesa a tre si rivela fallimentare e messo da parte senza più possibilità di redenzione.
Andrea RANOCCHIA s.v. - Appena cinque presenze per l'ex capitano, uomo spogliatoio e attivissimo sui social. La voce fuori dal campo di un gruppo compatto.

L'Inter è campione d'Italia. Scudetto n° 19, 11 anni dopo

Centrocampisti

Achraf HAKIMI 9 - Il fiore all'occhiello della campagna acquisti estiva dell'Inter: 40 milioni più 5 di bonus spesi benissimo. Arrivato dal Real Madrid dopo il biennio al Borussia Dortmund, il marocchino è, insieme a Gosens, l'unico difensore nei top 5 campionati europei ad aver confezionato almeno 6 assist e ad aver realizzato almeno 6 gol (7 e 7 e il campionato non è finito). La catena di destra è ciò che scava il solco tra la prima e la seconda Inter contiana. In Spagna il suo addio viene visto come l'errore più vistoso del Real Madrid.
Nicolò BARELLA 8,5 - L'Inter ha celebrato, sui propri canali social, la sua inesauribile energia sul terreno di gioco: in stagione non ha mai fatto mancare il suo apporto in termini di voglia e determinazione per la causa nerazzurra. "La forza di Nicolò Barella è come una cascata: semplicemente irresistibile!": questo il messaggio del club su Instagram, col centrocampista immortalato nello splendido gol segnato in trasferta contro il Cagliari dalla distanza. Si diceva fosse troppo irruente, ma ha limato questo aspetto maturando invece per consapevolezza e leadership. Il gol alla Juventus l'episodio chiave nella partita da sliding doors.

Nicolò Barella abbraccia Alessandro Bastoni, Inter-Juventus, Getty Images

Credit Foto Getty Images

Marcelo BROZOVIC 8 - Prendete quel calciatore svogliato che sbuffa contro tutto e tutti. Poi prendete quello che guida la classifica dei chilometri percorsi in campo. I tifosi nerazzurri sono abituati a vederlo ovunque: con il suo caratteristico incedere il croato cuce il gioco, contrasta, ripiega, si spinge in avanti per assist o conclusioni. Fonte di gioco inesauribile spicca per la precisione nei passaggi nonostante la grande mole di km macinati: 1 gol e 6 assist. Che vittoria per Conte.
Christian ERIKSEN 7,5 - A fine 2020 scorrevano i titoli di coda sulla sua avventura nerazzurra. Poi la Fiorentina in Coppa Italia, le prove da regista e l'ingresso con punizione perfetta contro il Milan ai quarti di finale a segnare una svolta. Paradossalmente, si è guadagnato la titolarità arretrando il suo raggio d'azione da trequartista a interno di centrocampo ed è diventato un'altra fonte di gioco alternativa a Brozovic. C'è voluto del tempo per capire Conte (e viceversa) e adattarsi al calcio italiano. Tutto è bene quel che finisce bene.

Christian Eriksen esulta dopo il gol - Crotone-Inter Serie A 2020-21

Credit Foto Getty Images

Ivan PERISIC 7,5 - La costanza di rendimento non è mai stata la sua migliore qualità. Eppure Conte ha trovato in lui quello che Young non è stato in grado di garantirgli in questa stagione: tre gol e cinque assist. Domato anche lui, altra scommessa vinta.
Ashley YOUNG 6,5 - Punto fermo della prima parte, l'inglese ha fatto un deciso passo indietro rispetto allo scorso anno. L'errore in Coppa Italia nella semifinale d'andata contro la Juventus, quando fece un fallo da rigore su Cuadrado su un cross finito alle stelle, gli è costato il posto. Conte non perdona.
Roberto GAGLIARDINI 6,5 - Doveva allontanare qualche spettro dopo la finale di Europa League, un Inter-Sassuolo sciagurato e altre prove opache. Da riserva si ritaglia il suo spazio con due gol, un assist e la voglia di mettersi a disposizione.

Il colpo di testa di Arturo Vidal che porta in vantaggio l'Inter contro la Juventus, Getty Images

Credit Foto Getty Images

Arturo VIDAL 6,5 - Gli anni d'oro bianconeri non erano replicabili e si sapeva, malgrado il binomio con Conte. Gli infortuni fanno il resto ma sceglie l'occasione giusta per il suo unico gol in campionato: la partita spartiacque contro la Juventus.
Stefano SENSI 6 - La iella di questo ragazzo e la sua fragilità non conoscono tregua. Poche le occasioni per mettersi in mostra. Lo scorso anno era partito fortissimo sotto la gestione Conte. Poi non l'abbiamo più visto con la continuità che, muscoli (non) permettendo, meritava.
Matias VECINO s.v. - Quattro presenze non possono valere un giudizio. Lontani i tempi in cui la "prendeva" lui per un posto in Champions...

Zhang: "Grazie a Conte e ai giocatori. Scudetto è per i tifosi"

Attaccanti

Romelu LUKAKU 10 - Mas que un bomber. Parafrasando la scritta che aleggia sul Camp Nou possiamo dire che il titolo nerazzurro numero 19 ha la faccia del belga. Gol tanti, assist preziosissimi ma il gigante buono è molto di più: è il fulcro di un intero progetto, il punto di riferimento di un gioco Lukakucentrico. Conte lo ha voluto fortemente perché ha visto prima degli altri quello che sarebbe potuto diventare.
Lautaro MARTINEZ 8,5 - Nella Top 10 mondiale degli Under 23 per gol e assist il Toro è terzo: 15 e 8. Meglio di lui solo Mbappé e Haaland. Scusate se è poco. Questo fa capire le straordinarie potenzialità, ancora in parte inespresse, del 23enne consigliato da Diego Alberto Milito. Una flessione nell'ultima parte di stagione non intacca quanto di buono ha mostrato nei primi mesi e quanto ha saputo incidere negli appuntamenti chiave contro Lazio, Milan (doppietta) e Toro al ritorno. Partner ideale di Lukaku.

Lautaro conclude in rete dopo la splendida azione dell'Inter contro il Milan - Serie A 2020-21

Credit Foto Getty Images

Alexis SANCHEZ 7 - L'attaccante di scorta, a volte punzecchiato da Conte, si è fatto trovare pronto come rifinitore (6 assist) più che come realizzatore (5 gol, decisiva la doppietta di Parma). Dopo Crotone ha pubblicato una storia in cui si vede uno Scudetto di stoffa con ago e filo. Dopo il bastone il Nino Maravilla si è guadagnato la carota e la possibilità di cucirselo sul petto.
Andrea PINAMONTI s.v. - Poche briciole di calcio giocato, ma farà tesoro degli allenamenti accanto ai big e dei complimenti di Conte in prospettiva.

Antonio Conte - Inter - Serie A 2020-2021

Credit Foto Getty Images

Allenatore

Antonio CONTE 9 - "La scelta più difficile". Così ha definito il suo approdo all'Inter dopo la vittoria di Crotone con quell'espressione, ormai tipica nelle ultime settimane, di chi non riesce a non ridere in preda a gioia e soddisfazione. Per rompere un'egemonia durata nove anni serviva l'uomo che quel ciclo vincente alla Juventus l'aveva inaugurato. Nella formazione titolare nerazzurra, non c'erano giocatori abituati a vincere: la mentalità gliel'ha data il tecnico che festeggia il quarto Scudetto, il quinto campionato considerando la Premier League 2016/17. L'uscita prematura dalla Champions è stata usata per rimboccarsi le maniche in campionato e qualche frase sopra le righe il prezzo da pagare per un percorso di lavoro, onestà e successi. Alla fine si torna sempre al punto di partenza: Antonio Conte, un vincente.

"I Campioni dell'Italia siamo noi": Inter, la gioia dei tifosi

Serie A
Inter, che festa negli spogliatoi! Lo Scudetto è ad un passo
02/05/2021 A 07:01
Calciomercato 2020-2021
Inter: ufficiale la rescissione con João Mario; andrà al Benfica
12/07/2021 A 20:54