Primo match-point per l'Inter per aggiudicarsi lo Scudetto. Sabato pomeriggio i nerazzurri saranno di scena a Crotone contro la formazione allenata da Serse Cosmi. Una vittoria, combinata con un risultato favorevole nella partita tra Sassuolo e Atalanta di domenica, potrebbe regalare ai nerazzurri il 19° titolo nazionale. Antonio Conte non nasconde l'entusiasmo nella conferenza stampa della vigilia, dopo l'incontro con il presidente Steven Zhang ad Appiano Gentile.
"I ragazzi sanno che dovremo fare l'Inter. Se pensiamo di fare qualcosa di diverso ci sarà qualche brutta sorpresa. Non dobbiamo avere sorprese, mi auguro che i ragazzi mi ascoltino. Speriamo di finire bene questa stagione, sarebbe veramente un'opera d'arte per l'Inter".

Sull'incontro con Zhang

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"C'è stato un semplice saluto, non ci vedevamo da un po', ha salutato i ragazzi e ci ha fatto un grosso in bocca al lupo, sa benissimo che ancora non abbiamo vinto nulla".

Sulla stanchezza

"Come per noi c'è per altri, magari altri accusano di più, stiamo per fare qualcosa di straordinario e storico per il club dopo tanto tempo, oggi non è il caso di parlare di stanchezza nei giocatori. Se ci sono stanchi me lo dicano che si accomodano in panchina".

Sulla crescita dei singoli

"A inizio anno ho detto che le nostre fortune sarebbero passate per la singola crescita, questa c'è stata e oggi parliamo di possibilità di fare qualcosa di straordinario. Tutti sono cresciuti, hanno senso di responsabilità maggiore e sanno quale percorso si deve seguire per essere protagonisti. Singolarmente c'è stata una crescita generale, anche di Pinamonti stesso, un ragazzo giovane che non ha potuto ricavarsi uno spazio, gli ho anche detto che oggi è un giocatore più forte di quando abbiamo iniziato la stagione".

Sul turning point della stagione

"Penso ce ne siano diversi di punti chiave. Tanti hanno fatto crescere l'autostima, non è quella singola partita, sicuramente quando eravamo dietro e siamo andati in testa alla classifica, quello è stato un momento cruciale, o reggi la pressione o questa ti mangia. Non è accaduto, bravi i ragazzi, i messaggi mandati sono stati recepiti e oggi si parla di Inter padrona del proprio destino".

Su Vidal

"Ha avuto un contrattempo a livello di infortunio, in quella zona c'è un'edema che va in sovraccarico e sta ritardando tutto, si sta allenando a parte e non è disponibile e mi auguro possa rientrare nel finale di stagione".

Su Sanchez

"Nel momento in cui si è ricominciato a giocare con il mercato chiuso si è tuffato anima e corpo nella squadra e credo che lui sia contento perchè anche se non gioca titolare ha trovato un clima dove tutti sono importanti e tutti danno il proprio contributo e sono contento di questo".

Sul valore di questo Scudetto

"Quando ti avvicini a un traguardo l'attesa diventa qualcosa da saper gestire, per te e per il gruppo. Non è facile, penso che stiamo gestendo il tutto nella maniera corretta. Parlavo di Inter che deve fare l'Inter significa poter arrivare in porto quanto prima ma sappiamo che chi è dentro, chi ci lavora, dal calciatore dal dipendente, sa che sta per essere fatto qualcosa di straordinario".

Sul cambio di mentalità

"In ogni squadra che alleno porto il mio percorso che porta a sacrificio a sudore e a fatica a far andare al limite tutti quanti, penso che sia questo il percorso da seguire se si vuole essere credibili e si vuole rendere onore alla storia dell'Inter, non tutti però sono disposti ad accettare questo, qui ho trovato tanta gente che ha voluto invece seguirlo questo percorso, e sono due anni importanti dove l'Inter ha ritrovato credibilità nazionale e internazionale. Abbiamo giocato una finale di EL e vi rendete conto del livello di difficoltà e credo sia stata sottovalutata la nostra finale".

Sulla prossima stagione

"Intanto arriviamo allo Scudetto, questo è il primo punto, poi darò spazio a chi lo merita non per fare un favore a qualcuno. Il nostro obiettivo è ottenere il massimo".

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