"C'è delusione e rammarico per come sono andati i fatti e per le decisioni che abbiamo dovuto suibire". Con queste parole l'amministratore delegato dell'Inter, Beppe Marotta, commenta a Sky Sport il caso legato alla positività al Covid-19 di Achraf Hakimi che ha costretto i nerazzurri a fare a meno dell'esterno in occasione del debutto in Champions League di mercoledì sera a San Siro contro il Borussia Monchengladbach:
"La mattina era negativo, alle 16 positivo e questo ovviamente ha influito sulla preparazione della gara, anche se non vuol essere un alibi. Nel futuro, in termini di comunicazioni, credo che anche la UEFA debba essere più precisa. Ora Hakimi è stato riabilitato grazie a due tamponi fatti e alle decisioni delle autorità competenti".

Achraf Hakimi

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"Non cerchiamo alibi"

"Siamo all'inizio del torneo, certamente abbiamo subito qualche condizionamento dopo la stagione scorsa terminata a fine agosto. E anche l'epidemia, pur senza accampare alibi, qualche scompenso ce l'ha creato".

Sulle ambizioni stagionali

"Di certo è dura vincere lo Scudetto, la concorrenza è molto agguerrita. Siamo contenti per il percorso intrapreso e andiamo avanti con l'obiettivo di vincere. Quattro cambi rispetto a mercoledì? In questo momento ci sono tante partite. E noi martedì ne abbiamo uno importante".

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