Antonio Conte non vuol sentire di sostegno di Steven Zhang, di futuro, di tabelle o di gap contro le big europee. Quando mancano sei giornate alla fine della stagione e tre vittorie a uno scudetto che, in casa nerazzurra, manca da 11 anni l’allenatore salentino è concentrato solo sulla sfida contro il Verona, che se vinta, potrebbe addirittura consegnare ai nerazzurri un possibile match point per il tricolore contro il Crotone domenica 2 maggio. Un obiettivo che non nomina mai ma che a questo punto della stagione è nel mirino e va conquistato.

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Inter-Verona: probabili formazioni e statistiche
23/04/2021 A 12:33
Finché qualcosa non ce l'ho in mano e non lo acquisisco non posso parlare di futuro o altro. Sarebbe da stupidi, da presuntuosi. Cominciamo a conquistare qualcosa. Ci siamo messi su una strada bella, importante. Non prendetemi per poco educato ma finché non acquisiamo la possibilità di parlare di scudetto sarebbe stupido parlarne. Sono molto realista, parlo nel momento in cui la cosa è acquisita. Allora mi potrete fare tutte le domande, adesso sono molto concentrato e voglio che la squadra sia concentrata su un obiettivo non raggiunto. Le esperienze passate mi inducono alla pazienza, se ce lo meritiamo arriverà”.

"Mio futuro? Coi se non si va da nessuna parte..."

Quando ho parlato di chiarezza cosa volevo dire? Con i se non si va da nessuna parte. Pensiamo a quel che stiamo facendo adesso. Se ho sentito la vicinanza della proprietà? Non mi interessa entrare nell'argomento prima della partita. Non ho piacere a rispondere, penso sia giusto concentrarci sulla partita, ci stiamo giocando il lavoro di due anni. A voi servono notizie, ma c'è tempo. Col Verona ci attende una gara dura, tosta, contro una squadra che sta facendo benissimo in campionato. E' incappata in una serie di risultati negativi ma vedendo le gare non li meritava. E' allenata da un bravissimo allenatore, Juric, che fa le fortune dei club perché migliora il calciatore attraverso il lavoro. Lo ha fatto lo scorso anno e lo sta facendo adesso. Ha lavorato molto tempo con Gasperini, non posso far altro che parlarne bene e penso sia sotto gli occhi di tutti quel che sta facendo”.

Antonio Conte e Romelu Lukaku - Inter - Serie A 2020-2021

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"Tabelle? Padroni del nostro destino, le lasciamo fare ad altri"

"Noi abbiamo una fortuna che ho ribadito da quando siamo in testa ai ragazzi: non dobbiamo preoccuparci di chi sta dietro. Possiamo pensare solo a noi, a fare la partita e vincere. Non dobbiamo fare tabelle sulle altre squadre. Il vincente pensa a se stesso e la tabella la fa su se stesso. Questo è un messaggio che ho mandato quando abbiamo superato il Milan. Se giochi e vinci le tabelle le fanno gli altri”.

"Ragazzi in questi 2 anni hanno fatto lavoro straordinario, bisogna completare l’opera..."

"A Siena venivamo da una retrocessione ed eravamo più preparati, ma alla Juventus il percorso è iniziato da zero a livello di mentalità vincente. La fortuna, al di là delle idee, è trovare calciatori che diano disponibilità. Ho avuto la fortuna di trovare un gruppo di ragazzi vogliosi di mettersi in discussione e provare a fare qualcosa di differente rispetto alle precedenti esperienze. Stiamo crescendo sotto tutti i punti di vista e ora dobbiamo cercare di arrivare al traguardo perché una volta lì sai che tipo di percorso hai dovuto fare per arrivare a vincere e questo ti rimarrà impresso per sempre. Saprai che per vincere c'è un percorso da fare. Dobbiamo completarlo e ci rimarrà per sempre dentro. per il percorso che si è fatto, per dove siamo vedendo quel che abbiamo fatto in campionato penso ci sia poco da dire. I ragazzi lo sanno. Si è fatto un percorso sopra qualsiasi aspettativa. Lo sanno benissimo che manca l'ultimo step. Però al tempo stesso li vedo tranquilli, che lavorano. La squadra sta bene, nelle ultime due partite contro Napoli e Spezia penso meritassimo di più. Magari altre volte abbiamo raccolto di più. La squadra è in salute, ci hanno annullato due gol per centimetri, concedendo due tiri in porta. Lo stesso col Napoli prendendo due pali. La squadra è concentrata, determinata. Sappiamo però benissimo che domani sarà durissimo come lo è stata nelle altre due. Il Verona è preparato, è una squadra fisica. Ha messo in difficoltà tutte le grandi. Se sapremo questo possiamo essere fiduciosi”.

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