Genoa, Parma e Fiorentina. Aggiungendo la partita saltata contro l'Atalanta fanno quattro partite senza gol. Per Cristiano Ronaldo si tratta del digiuno più lungo da quando è sbarcato alla Juventus. L'ultima esultanza? Nel recupero contro il Napoli, lo scorso 7 aprile. Per extraterrestri come il numero 7 bianconero difficile non parlare di crisi, anche e soprattutto perchè la flessione del portoghese è coincisa con il momento decisivo della volata Champions che significa tanto, se non tutto, per il club di Andrea Agnelli.

I digiuni più lunghi di Cristiano

Togliendo la parentesi tra febbraio e aprile 2019, nella quale aveva saltato 6 partite per infortunio, fino a oggi la sua astinenza dal gol più lunga alle latitudini di Torino risaliva al 2018, alle prime tre partite giocate dopo l'arrivo dal Real Madrid. CR7 si sbloccò solo alla quarta giornata contro il Sassuolo, dopo essere rimasto a secco contro Chievo, Lazio e Parma. Considerando solo i campionati nazionali (Serie A e Liga), la crisi realizzativa attuale è paragonabile solo ad altri quattro periodi trascorsi con i Galacticos: nella primavera del 2017 (sette gare all'epoca delle rivelazioni del Der Spiegel per il caso del presunto stupro ai danni di Kathryn Mayorga), nell'autunno del 2017, del 2016 e del 2015 (quattro come oggi). Capitolo a parte va riservato alla squalifica delle prime quattro giornate di Liga del 2017 per aver spinto l’arbitro Burgos Bengoetxea in Supercoppa di Spagna. Se non arriverà un gol nella prossima uscita contro l'Udinese, Cristiano si ritroverà, dunque, nel secondo filotto più negativo dell'ultimo decennio.
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Errori marchiani

"Non ho pensato di toglierlo, per me non ha fatto male. La gamba girava meglio di altre partite. Se sono andato dritto su Dybala per la sostituzione? Sì, sono 2 giocatori diversi. Paulo viene a legare il gioco, mi serviva uno che andasse negli spazi. Ronaldo ha avuto qualche occasione che non è riuscito a concretizzare" [Andrea Pirlo dopo Fiorentina-Juve]
Inevitabile il riferimento all'errore marchiano a sei minuti dalla fine della gara del Franchi, quel colpo di testa mancato sul cross perfetto di Kulusevski, esattamente come successo in avvio contro il Napoli su assist di Danilo. Dettagli e punti persi che possono fare la differenza tra una stagione deludente (la prima senza Champions nè campionato in bacheca dal 2014/15) e una stagione fallimentare (fuori dalla Champions) che potrebbe aprire scenari catastrofici, la famosa "ipotesi B" scongiurata da Fabio Paratici nelle ultime settimane.

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