È un derby che si abbatte su due crisi, e proprio per questo di laboriosa lettura, al netto dei numeri che inchiodano la gestione di Urbano Cairo: 1 vittoria, 3 pareggi, 19 sconfitte. La Juventus è grigia, altalenante, umorale, dal 3-0 di Barcellona allo 0-1 con il Benevento, per tacere del Porto; mai più di tre successi di fila, e addirittura tre titolari o aspiranti tali in castigo (Weston McKennie, Arthur, Paulo Dybala). Una squadra povera a centrocampo, Cristiano-dipendente e con un allenatore, Andrea Pirlo, che si sapeva avrebbe pagato la "gavetta zero". Non però, sono sincero, sino a questo punto. E poi le voci: Pirlo o non Pirlo, Cristiano in bilico, Marcello Lippi dt (a proposito di "torni e ritorni").

Andrea Pirlo, allenatore della Juventus 2020-21

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Il Toro lotta per la salvezza, la Juventus per la zona Champions: sono obiettivi che non rientravano nei miei pronostici. All'andata vinse Madama, in rimonta. Gol di Nicolas Nkoulou, il McKennie di cui sopra e Leonardo Bonucci. C'era ancora Marco Giampaolo. Domani tocca a Davide Nicola: ha rianimato la rosa, le ha trasmesso coraggio. I tamponi e il rinvio di Lazio-Torino hanno spinto Cairo e Claudio Lotito in rotta di collisione. Dopo Juventus-Napoli di ottobre non dovrebbero esserci problemi, ma siamo in Italia: e Lotito è "Lotita", prendete il libro di Vladimir Nabokov e rovesciate il personaggio di Lolita, da acerba e fatale adolescente a navigato e goloso "tombeur" di cavilli.
Serie A
Pirlo: "Dybala, Arthur e McKennie non convocati per il derby"
02/04/2021 A 13:14

Nikolas Nkoulou e Cristiano Ronaldo - Juventus-Torino Serie A 2020-21

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Le Nazionali, il virus - da Merih Demiral a Bonucci - la frusta aziendale e il morale sotto i tacchi hanno reso la vigilia più inquieta, tossica e ambigua di quanto si potesse immaginare. Da mesi i giornali scrivono di Juventus al bivio. Il derby e, mercoledì 7 aprile, il recupero casalingo con il Napoli ne incarnano l'ennesima puntata: senza se e senza ma. Pirlo ripresenta Juan Cuadrado ("colpa nostra, di noi che andiamo in campo, non sua") e perde, in un colpo, Dybala, Arthur e McKennie, beccati dai carabinieri, in spregio alle normative anti-Covid, a una "cena elegante" nella villa del texano.

Weston McKennie e Arthur durante un allenamento con la Juventus

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Mi viene in mente il caso di Helmut Haller. A Wolverhampton, nel 1972, dopo un k.o. di Coppa Uefa andò a consolarsi nel night dell'albergo. Stanato dai "carabinieri" di Giampiero Boniperti, fu multato ed escluso dalla partita di campionato, che era proprio il derby. Finì 2-1 per i granata. Se questo è lo stile, urge lo stiletto.
Occhio ad Andrea Belotti, Simone Zaza, l'ex di turno, e Antonio Sanabria: la Juventus gode della miglior difesa, almeno sul piano statistico, ma fra costruzione dal basso e distruzioni dall'alto incappa spesso in errori così marchiani che le sono già costati lo scudetto e l'Europa. Dicono che persino i portieri - Salvatore Sirigu, Wojciech Szczesny - non siano in formissima: e allora, con Gigi Buffon fermato per bestemmia, pari chi può. Il futuro incombe minaccioso sul presente che, da parte sua, lo tiene in ostaggio come mai era successo in passato. Ci vorrà 'fame', risorsa che Pirlo non sempre ha ricavato dai suoi. A differenza di Nicola. Fra tutti i derby, quello della Mole è diventato, storicamente, il più squilibrato. Non stavolta.
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