Juventus-Fiorentina, match della 14a giornata della Serie A 2020-2021 andato in scena all'Allianz Stadium di Torino si è concluso col punteggio di 0-3. Gara arbitrata da La Penna. La Juventus ha subito un brutto ko e con questa prima sconfitta in campionato può potenzialmente finire al 7° posto se Sassuolo, Roma e Atalanta troveranno i 3 punti. Fa festa invece la Fiorentina di Prandelli che grazie ai gol di Vlahovic, Caceres e l'autorete di Alex Sandro infila la prima vittoria in A dopo 8 turni. Di seguito le pagelle dell’incontro per scoprire insieme ai voti dei nostri giornalisti i promossi e i bocciati del match, informazioni utili anche per farvi una prima idea se giocate a qualsiasi Fantacalcio.

Le pagelle della JUVENTUS

Wojciech SZCZESNY 6,5 – Decisivo nel primo tempo nel tenere a galla, almeno cronologicamente ancora per un altro po’, la Juventus.
Serie A
Clamoroso a Torino: la Fiorentina passa 3-0 su una spenta Juve
22/12/2020 A 18:54
Juan CUADRADO 4 – Non è volto a far male o del tutto volontario – c’è lo slancio – ma quella gamba è alta e quei tacchetti sono pericolosi. Ineccepibile il rosso, un po’ più di sangue freddo al 16’ sarebbe servito.
Matthijs DE LIGT 6 – Unico a salvarsi della linea difensiva, nonostante persino lui soffra la serata di grazia di Vlahovic. Dall’87’ FRABOTTA – sv.
Leonardo BONUCCI 4 – Una serata imbarazzante per il centrale della Juventus che ne combina veramente di ogni sia sui singoli episodi (dormita sul gol, palla perse in uscita da ultimo uomo, la palla rubata da Ribery), che nell’uno contro uno, dove è umiliato da Vlahovic. Veramente una serataccia.
Alex SANDRO 5 – Male anche lui, anche se sull’autorete in sé ha poche colpe in quanto messo in difficoltà dal mezzo liscio di Bonucci.
Federico CHIESA 6 – Da buon ex della gara prova a lottare. L’ultimo ad arrendersi in una serata no per tanti nella Juve.
Weston MCKENNIE 6 – E’ generoso, si adatta, ma soprattutto corre. E non è un caso che l’imbarcata arrivi poco dopo la sua uscita. Dal 72’ Dejan KULUSEVSKI 5,5 – Combina poco. Anzi... Niente.
Rodrigo BENTANCUR 4,5 – Nel primo tempo un pot-pourri di cosa non dovrebbe essere un regista: lento e con un’infinità di palle giocate male sia sul corto che sul lungo. Nella ripresa sale un po’, ma finisce comunque sopraffatto dagli eventi della mediana Viola.
Aaron RAMSEY 6 – Diciannove minuti per poi lasciar spazio alla mossa d’emergenza. Sei politico. Dal 20’ DANILO 5,5 – Buona gamba, un paio di cross interessanti. Ma stasera anche lui dietro finisce col fare un po’ troppa fatica.
Alvaro MORATA 5,5 – Dopo 20 minuti si ritrova a fare l’ala sinistra. Non esattamente il suo ruolo. E si vede. Dal 46’ Federico BERNARDESCHI 5,5 – Prova a metterci un po’ di intensità ma al di là dell’episodio del rigore combina pochissimo.
Cristiano RONALDO 5,5 – Non si capisce perché non possa prendersi questa responsabilità di fare la punta d’area ma debba sempre e comunque fare ciò che a lui piace fare: allargarsi per prendere palla. In una serata in cui sarebbe servita la sua presenza in mezzo, Ronaldo continua a fare ciò che vuole. E un vero uomo squadra di tanto in tanto potrebbe avere anche l’umiltà di capirlo. E invece...
All. Andrea PIRLO 4 – Una serata in cui l’inesperienza è venuta fuori. Il cambio di Ramsey è probabilmente affrettato, anche perché snatura Morata che all’intervallo infatti deve lasciare il campo. Nella ripresa c’è un abbozzo di reazione ma sempre con l’area di rigore tendenzialmente vuota, in quanto Ronaldo continua a fare ciò che vuole e i due esteri lavorano appunto da esterni. Ne viene fuori così che spesso l’unico ad attaccare è McKennie, che però è inspiegabilmente cambiato per Kulusevski. Insomma: non ne prende una. Capita. D’altra parte l’esperienza non la si fa sui libri.

Le pagelle della FIORENTINA

Bartlomiej DRAGOWSKI 6,5 – Reattivo sulle conclusioni da fuori della Juventus, attentissimo nell’uscita per anticipare di un amen Ronaldo.
Martin CACERES 8 – Sarà il solito dente avvelenato tipico degli ex, ma Prandelli lo mette alto a destra e per una sera l’uruguaiano si traveste dal miglior Alexander-Arnold. Fa i buchi in attacco. Chiude benissimo dietro. Impressionante.
Nicola MILENKOVIC 6,5 – Un’unica sbavatura su quel retropassaggio dove Dragowski gli salva il voto in pagella. Per il resto non si fa mai saltare.
German PEZZELLA 6,5 – A proposito di gente che non si è fatta mai saltare: German Pezzella.
IGOR 6,5 – Funziona, come tutta la linea a 5 di Prandelli del resto. Preciso e con un bello spirito tosto.
Cristiano BIRAGHI 7 – Un crescendo. Primo tempo preciso ma è nella ripresa che arriva l’eccellenza: c’è il cross che porta all’autogol, così come l’assist per Caceres.
Sofyan AMRABAT 6,5 – Prima partita stagionale da Amrabat versione Hellas. Non a caso la fa da mezz’ala pura. Vero Iachini?
Borja VALERO 6 – Scelto al posto di Pulgar, gioca un buonissimo primo tempo, specialmente su Bentancur. Nella ripresa però rischia grossissimo. Prandelli – che ne ha viste tante – capisce subito e lo leva, azzeccando la mossa. Dal 52’ Erik PULGAR 6 – Passati quei pochi minuti di pressione iniziale della Juve la Viola riprende in mano il ritmo del centrocampo. Pulgar gioca un match onesto.
Gaetano CASTROVILLI 6 – Non è tra i più brillanti della Fiorentina, ma lavora tanto per la squadra. Talmente tanto che rischia anche lui una frittatina su Ronaldo. La Penna e il VAR sono dalla sua.
Franck RIBERY 7 – Anche qui una partita da Ribery: mette subito in porta Vlahovic in avvio, lavora tantissimi palloni, vede il cambio di gioco che porta al secondo gol. Insomma, un match di spessore.
Dusan VLAHOVIC 7,5 – Al di là del gol iniziale – che comunque conta tantissimo – gioca una partita veramente straordinaria su Bonucci. Non è quasi mai anticipato ma anzi riesce sempre a trovare la giocata utile. Generoso, conquista tanti falli e appunto la mette dentro subito quando deve. In forma. Dl 75’ KOUAME 6 – Un finale onesto e un guizzo che probabilmente mette pressione ad Alex Sandro e porta il brasiliano all’autogol.
All. Cesare PRANDELLI 7 – Alla lettura delle formazioni il suo 5-3-2 iperdifensivo non lasciava intendere una partita di questo tipo. E invece la Fiorentina ne mette sì 5 in linea in difesa, ma quella difesa la tiene abbastanza alta da mandare fuorigiri l’avvio timido della Juve. Il gol a freddo e il rosso hanno poi fatto il resto, ma bravo anche nei cambi e nelle letture, come quella su Borja Valero. Insomma, la Viola sembra essersi sbloccata. Ma sarà solo dalla prossima che lo si potrà dire con certezza.

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