Juventus-Spezia, match della 25a giornata della Serie A 2020-2021 andato in scena all'Allianz Stadium di Torino si è concluso col punteggio di 3-0. Grazie alle reti di Morata, Chiesa e Ronaldo i bianconeri tornano al successo dopo l'1-1 di Verona e accorciano temporaneamente su Milan e Inter. Di seguito le pagelle dell’incontro per scoprire insieme ai voti dei nostri giornalisti i promossi e i bocciati del match, informazioni utili anche per farvi una prima idea se giocate a qualsiasi Fantacalcio.

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Tre squilli nella difficoltà: la Juventus fatica, ma stende 3-0 lo Spezia
02/03/2021 ALLE 19:10

Le pagelle della Juventus

Wojciech SZCZESNY 7 – Parare un rigore vale sempre un voto in più: anche al 96’, anche se vale solo per statistiche e fantacalcio.
DANILO 6,5 – Si conferma uno dei migliori della linea difensiva, giocando una partita attenta e precisa.
Merih DEMIRAL 6 – Ci mette sempre il corpo sulle incursioni dal limite di Marchizza, ma il rigore – con giallo – a tempo iper-scaduto, poteva comunque evitarselo.
Alex SANDRO 6 – Il centrale non è il suo ruolo ma l’infortunio di de Ligt nel riscaldamento lo obbliga ad adattarsi. Svolge con diligenza il compito, anche se in più di un’occasione non è precisissimo.
Gianluca FRABOTTA 5 – Male, con un giallo a freddo e una gara di sofferenza. Il proverbio dice che non si possono fare le nozze coi fichi secchi. E alla Juventus da inizio stagione, in vari ruoli, hanno lasciato Pirlo con questo compito. Dal 61’ Federico BERNARDESCHI 7,5 – Entra e cambia la gara come mai aveva fatto prima nella sua storia alla Juventus. E’ nella fuga immediata per l’assist a Morata sul primo pallone toccato; così come è nell’uno contro uno che serve il pallone a Chiesa. Tanto criticato – spesso a ragione – stasera si prende una piccola rivincita.
Federico CHIESA 6,5 – Come al solito super generoso e come al solito unica soluzione offensiva della Juve nella semi-balia della prima ora di gara. Dal 72’ Aaron RAMSEY 6 – Tocca pochi palloni, più che altro in copertura difensiva.
Rodrigo BENTANCUR 6 – Un primo tempo terribile, dove ne vede veramente poche e corre a vuoto. Non fa grande differenza la ripresa, almeno fino al 64’, quando Morata leva le castagne dal fuoco per tutti. Ci sono palla rubata e assist nel finale per Ronaldo: ma valgono il giusto...
Adrien RABIOT 6 – Strappa la sufficienza più che altro per la porta del risultato. Come Bentancur per più di un’ora è messo sotto dal palleggio dello Spezia.
Weston MCKENNIE 6 – Costretto agli straordinari e non in ordine dal punto di vista fisico, è il lontano parente del giocatore della prima parte di stagione. Prova comunque a metterci un po’ di energia. Spesso però girando a vuoto. Dal 61’ Alvaro MORATA 7 – Taglio da attaccante per un gol da attaccante per una figura di cui la squadra davvero non può fare a meno. Indovinate quale? Sì, l’attaccante.
Dejan KULUSEVSKI 5 – L’ingresso di Morata smaschera il bluff e rende evidente ciò che alla Juve mancava. Utilizzato così dà l’impressione di essere un aereo da caccia usato come carrarmato: potenzialmente letale, ma alla fine totalmente inutile. Dall’88’ DI PARDO – sv.
Cristiano RONALDO 6,5 – Un palo nel primo tempo, il gol nel finale. Il suo sigillo c’è sempre. Anche in una serata dove non è particolarmente brillante.
All. Andrea PIRLO 6 – Poche ore fa, a Roma, Paulo Fonseca spiegava con le parole nel video del tweet qui sotto la differenza tra identità e strategia. Tornando particolarmente utili anche per descrivere la Juventus si Pirlo, che un’identità totalmente chiara ancora non ce l’ha e nella strategia, così come l'atteggiamento, ultimamente, ha peccato spesso. Non fa differenza questo 3-0 che di roboante ha solo il punteggio. Per lui ci sono tutte le attenuanti dell’emergenza infortuni, della poca esperienza e chi più ne ha più ne metta. Però sull’atteggiamento c’è poco da dire: anche stasera la sua squadra ha fatto vedere poco. Insomma, la sufficienza la porta via solo per il risultato.

Le pagelle dello Spezia

Ivan PROVEDEL 6 – Incolpevole sui gol. Anzi, sul secondo, quello di Chiesa, si era anche superato nella prima conclusione.
Luca VIGNALI 5 – Prende una botta da Frabotta, si riprede, ma a dargli il colpo del ko è l’ingresso esuberante di Bernardeschi.
Martin ERLIC 5,5 – Finché la Juve gioca senza punta, non soffre. Poi la musica cambia.
Claudio TERZI 5,5 – Vale quanto scritto per il compagno di reparto Erlic.
Riccardo MARCHIZZA 6,5 – Pericoloso in più di un’occasione, con 3 discese concluse tutte con tiri dal limite interessanti. Dall’86’ Simone BASTONI – sv.
Nahuel ESTEVEZ 6,5 – Gioca un’ottima partita in mezzo, dove lo Spezia a lungo fa meglio della Juventus.
Leo SENA 6 – Gioca discretamente bene in mezzo, in particolare nel primo tempo. Alla distanza cala un po’, come tutto lo Spezia del resto, la cui pecca è aver pesantemente l’uno-due juventino. Dall’86’ AGOUME – sv.
Giulio MAGGIORE 6,5 – Anche quella di Maggiore è una prova positiva, con qualche buon inserimento e un discreto palleggio in mezzo al campo che non lo fa affatto sfigurare. Dal 72’ Gennaro ACAMPORA 6 – Impatto onesto in un finale in cui lo Spezia si ritrova in un amen dall’essere dentro la partita a finire sotto la doccia.
Diego FARIAS 5,5 – Combina pochino, ma la difesa della Juventus stasera è attenta nonostante l’emergenza e su di lui vigilava Danilo. Dal 73’ Daniele VERDE 6 – Qualche scambio nel finale, un buon contropiede.
M’Bala NZOLA 5,5 – Si riprende il posto da titolare in una serata tutto sommato scomoda. Incide meno del solito. Dal 72’ Andrey GALABINOV 5,5 – Calcia malissimo un rigore inutile. Non vogliamo accanirci ulteriormente.
Emmanuel GYASI 6 – Sicuramente il più pimpante di tutto il fronte offensivo, con un primo tempo molto buono da unire però a una seconda parte di ripresa in calando.
All. Vincenzo ITALIANO 6 – Per 60 minuti mette sotto la Juventus tra le proprie mura. Poi Pirlo pesca bene dalla panchina, e il suo Spezia vien quasi senza accorgersene. La sostanza però va al di là del risultato: i liguri possono uscire a testa alta da Torino. Un concetto che certo non regala punti salvezza, ma a proposito di identità e strategia qui non c’è davvero nulla da dire. Anzi.

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